Un Artigiano da record per un giro del mondo tra sapori e tradizioni

Nel villaggio globale cento Paesi in vetrina: successo per i corsi di cucina e i menù tipici

Daniela Uva

Una festa lunga nove giorni. Fra shopping, curiosità, degustazioni, corsi di cucina e laboratori per grandi e piccini. E' cominciata con grandissimo successo la nuova avventura de «L'Artigiano in Fiera», la kermesse delle arti e dei mestieri che anima i padiglioni di Rho-Pero fino a domenica. Gli ingressi sono stati da record, anche nei giorni feriali. Al punto che ormai non c'è più differenza rispetto ai festivi. «Stiamo assistendo a una partecipazione eccezionale da parte del pubblico conferma il presidente di Gestione Fiere spa, Antonio Intiglietta -. In questi primi giorni siamo di fronte a un aumento esponenziale delle visite rispetto agli anni scorsi. Questo è dovuto in primo luogo al grande lavoro di promozione dell'evento, che abbiamo fatto in tutte le località del Nord e Centro Italia, ma anche in Svizzera. Uno sforzo che ha già portato ottimi frutti. Ma il merito è anche della crescente qualità di questa manifestazione». Quest'anno in Fiera sono presenti oltre tremila artigiani, provenienti da circa cento Paesi del mondo e da quattro continenti. In crescita sono anche gli spazi messi a disposizione, con 310mila i metri quadrati nei quali compiere un vero e proprio viaggio attraverso la cultura e le tradizioni di gran parte del pianeta. Reso più semplice grazie ai collegamenti potenziati con il polo fieristico. Il merito è dell'accordo con Italo e Trenord: i treni, unitamente alla metropolitana, effettuano infatti una serie di fermate straordinarie alla stazione di Rho-Fiera. Italo, in particolare, assicura ben otto collegamenti al giorno: quattro in arrivo da Salerno e altrettanti da Torino. Offrendo anche prezzi vantaggiosi ai visitatori. «Siamo molto soddisfatti del risultato prosegue il presidente e per i prossimi giorni di festa ci aspettiamo un boom ancora più deciso. In particolare stanno riscontrando molto successo le grandi novità di questa edizione. Come, per esempio, i corsi di cucina e i menu tipici che si possono degustare in circa 60 fra ristoranti e punti ristoro. L'Artigiano in Fiera si conferma come una manifestazione nella quale arti, mestieri, musica, spettacoli e buon cibo permettono di compiere un viaggio intorno al mondo. E' un villaggio globale, un Expo delle arti e dei mestieri che ogni anno sa proporre cose nuove e interessanti da scoprire». Come i corsi di cucina appunto, che fanno salire in cattedra chef di tutto il mondo. Un'occasione per assaggiare e provare a riprodurre i piatti della tradizione. Anche a casa, visto che in Fiera è possibile acquistare anche gli ingredienti originali. «Scuole di cucina e laboratori stanno ottenendo un grande successo, come del resto avevamo previsto prosegue Intiglietta -. L'enogastronomia ormai è diventata una parte integrante di questa fiera e questo ha contribuito a farne crescere il successo. Abbiamo sperimentato personalmente che ci sono lunghe file in tutti i ristoranti, come per esempio in quello ungherese». Ma sono code che scorrono e non creano disagio. Grazie agli spazi e disposizione e all'organizzazione impeccabile del lavoro. «Abbiamo investito molto sulla qualità dei servizi proprio per fare in modo che, nonostante la grande massa di visitatori, sia possibile godere della manifestazione con la massima tranquillità conclude il presidente -. Per questo abbiamo aumentato le aree a disposizione degli utenti, soprattutto delle famiglie e dei bambini». Che apprezzano, come dimostrano i numeri che anche quest'anno si annunciano da record.