Artisti? I graffittari sono un'associazione a delinquere

Una sentenza destinata a risultare indigesta ai difensori a tutti i costi degli imbrattatori di muri: per la prima volta, il tribunale di Milano - accogliendo in pieno la «linea dura» della Procura della Repubblica - ha ritenuto che i writer che si muovono in modo organizzato, che postano le loro imprese su Facebook e che marcano con le loro scritte il territorio di appartenenza costituiscano a tutti gli effetti una associazione a delinquere. É una sentenza pilota, che potrà venire replicata in tutti i casi in cui non ci si trovi davanti a casi di graffitari isolati.
Due writer, noti nella loro comunità con i nomi d'arte di Zed e di Arvey, ieri sono stati condannati a sei mesi di carcere per associazione a delinquere. Secondo le indagini della polizia locale, facevano parte di una banda chiamata Asd, associazione stronzi dementi. Zed e Arvey hanno ammesso gli addebiti e hanno risarcito il danno impegnandosi a lavorare per quattrocento ore a testa in un centro anziani del Comune.