«Aspettando il tram» l'antologia racconta la Milano sulle rotaie con 24 nuovi scrittori

Sono ventiquattro giovani aspiranti scrittori che hanno realizzato almeno un pezzo del loro sogno grazie all'Università Iulm. La sesta antologia pubblicata da ArcipelagoEdizioni è stata redatta dalle nuove penne che hanno sposato il tema del tram: sul tipico mezzo milanese infatti dovevano essere incentrati i racconti. E il ritratto che ne è uscito è di una città «intimista, cupa e riflessiva». Una Milano che «ci pensa sù» e che nei racconti si è declinata spesso nella denuncia sociale o in narrazioni introspettive. Non a caso c'è tanto spazio per gli ultimi della società, spesso legati ai mezzi pubblici. Su tutto prevale un certo pessimismo, segno che i temi della crisi hanno lasciato una traccia profonda nelle nuove generazioni: la sfiducia e la paura del futuro trovano spazio nel viaggio in tram, momento ideale per provare a pensare una possibilità di domani e la realtà del presente.
L'idea della raccolta è nata da un gruppo di studenti e dall'iniziativa del professor Paolo Giovannetti dello Iulm. Così è stata partorita l'antologia il cui titolo completo è «Lei non ci crederà, ma sto aspettando il tram».
La stessa copertina, che raffigura un ragazzo in boxer con valigetta da lavoro in mano che osserva spazientito l'orologio, è stata scelta da una competizione interna all'ateneo tra 70 fotografie. Lo scatto prescelto è stato quello di Giovanni Duò. Presto sarà dispobile anche il book trailer di «Lei non ci crederà, ma sto aspettando il tram» che sarà a cura degli studenti del primo anno della laurea magistrale in Televisione, cinema e new media dello Iulm. Sarà tutto «giocato sul bianco e nero e condito di orginalità e simbolismo che non hanno nulla da invidiare al tizio in copertina» promettono i ragazzi.