Assalto al circolo Pd: anarchica mascherata tradita dalla stazza

Il blitz del 2014 in via Mompiani, a Corvetto. Riconosciuta per la corporatura imponente

Agguerrita, irriducibile, tradita alla resa dei conti da una stazza che non passa inosservata. È arrivata a processo, a un passo dalla sentenza, Milena Del Puppo, anarchica oggi 26enne accusata di aver partecipato al blitz che l'11 novembre 2014 devastò il circolo Pd di via Mompiani, al Corvetto, per protestare contro gli sgomberi degli abusivi nelle case popolari. Il gruppo di violenti era composto da una quindicina di persone incappucciate e travisate con la maschera di Guy Fawkes, il personaggio di V per Vendetta. La Del Puppo però è stata identificata - è l'unica - proprio grazie alla sua corporatura. Alta più di un metro e 80, ben piazzata e tatuata, nella furia sollevò e scagliò lontano un tavolo «distruggendolo», come si legge nell'avviso di chiusura delle indagini datato giugno 2015. Non solo. Avrebbe gridato «adesso vi sgombero io...» e svuotato «il contenuto di un estintore a polvere all'interno del locale rendendo l'aria irrespirabile». I testimoni, in particolare un 70enne che si sentì male durante l'assalto, se la ricordano molto bene. Ora il pm Piero Basilone chiede per lei una condanna a dieci mesi di carcere per le accuse di violenza privata aggravata, perché «commessa da più persone riunite e travisate», e danneggiamento aggravato, perché «commesso con violenza o minaccia alle persone».

Torniamo a quei giorni del 2014. È un periodo di disordini e forti tensioni a Corvetto per gli annunciati sgomberi contro le occupazioni abusive negli alloggi Aler. In prima linea a «combattere» ci sono i centri sociali. E il pool anti terrorismo della Procura, allora guidato da Maurizio Romanelli e di cui Basilone fa parte, apre diversi fascicoli per episodi violenti. Nel pomeriggio dell'11 novembre nel piccolo circolo Pd di via Mompiani 10 è in corso una riunione del Sunia, il sindacato inquilini delle case popolari. Presenti anche un rappresentante dell'Aler e una trentina di assegnatari degli alloggi, quasi tutti anziani. Si discute di manutenzione degli appartamenti. All'improvviso fanno irruzione gli antagonisti. La porta viene divelta, i mobili rovesciati e spaccati, i muri imbrattati con vernice rossa. All'interno vengono lanciati i fumogeni e svuotati gli estintori, gli anziani respirano a fatica. Presi dal terrore scappano, alcuni dalla finestra. Intervengono carabinieri, vigili, Digos e ambulanze. I danni ammontano a circa 6mila euro. Nessuno rimane ferito, ma un uomo si sente male e viene portato in ospedale per accertamenti. Fuori viene srotolato uno striscione con la scritta «Bloccare gli sgomberi, sabotare la Tav». Oltre alla Del Puppo a processo ci sono due ragazze di 30 e 27 anni, rispondono solo dell'occupazione abusiva (insieme alla 26enne) delle case popolari sempre in via Mompiani. Gli altri facinorosi non sono stati identificati. La sentenza è attesa per il prossimo 13 febbraio.

Commenti

blackbird

Mar, 10/01/2017 - 11:13

Gli antagonisti erano giustamente incazzati: prima gli si chiede di votare PD che sarà "sensibile" alle lro istanze, poi li si scarica facendo una politica esattamente contraria a quanto pattuito. Questo dovrebbero portare a loro giustificazione: gruppuscoli violenti (il PD lo sapeva) imbrogliati politicamente. Cosa aspettassi? Ritorsioni verbali? Politiche? Nossignori, questi sanno solo usare la violenza. Chi è causa del suo mal....