Atm abbassa le luci in metrò per risparmiare sulla bolletta

Gli aumenti delle bollette incubo di Atm. La società che muove tram, bus e metrò aveva archiviato il Bilancio 2011 con 14 milioni di spese in più per il comparto energetico. E quest’anno la stangata potrebbe salire ancora del 24 per cento (circa nove milioni su cinquanta totali). Correre ai ripari. Nei giorni scorsi in commissione a Palazzo Marino il presidente Bruno Rota aveva ammesso che per tenere in pareggio i conti nel 2012 «bisognerà attuare drammatici recuperi di produttività ed efficienza». A partire dalle bollette, appunto. Perchè in campo c’è un maxi-piano di vendita dei gioielli di famiglia, gli immobili in centro dell’azienda (compreso il palazzo di Foro Bonaparte 61 e di via Ricasoli 1) e Rota lo presenterà prima di agosto al sindaco Giuliano Pisapia. Saranno incassi importanti ma «lenti», all’azienda servono anche strategie di risparmio immediate. Per questo da qualche giorno Rota ha iniziato ad esaminare con gli ingegneri di Atm una misura semplice semplice che ha precedenti negli anni Ottanta: abbassare le luci in metropolitana. Suona quasi banale, non fosse che a frenare l’azienda sono (per dire) anche eventuali critiche sulla sicurezza. Ma l’alternativa all’illuminazione più soft (ed economica) in certe ore del giorno rischia di essere la riduzione del personale.
«Mi sorprende che Atm abbia queste difficoltà - ha sottolineato ieri l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo - proprio quando la stessa azienda dichiara un incremento estremamente significativo dei suoi passeggeri, che significa anche un incremento dei ricavi». Sul piano di vendita dei palazzi da parte di Atm dichiara «massimo rispetto qualunque esse siano, sono decisioni proprie del consiglio di amministrazione di Atm» che è posseduta al 100 per cento dal Comune di Milano. Ma certo «constato - prosegue l’assessore della giunta Formgioni - che il bilancio della società regionale Trenord invece ha avuto riscontro più positivi quindi in questo momento fortunatamente non ci sono queste necessità».
Proprio ieri Trenord ha ordinato dieci nuovi treni a cinque carrozze per i pendolari, con un investimento di 67 milioni di euro. Si tratta dello schema europeo «Rolling stock company» (Rosco) con il quale Ferrovie Nord Milano acquista i treni da Alstom e li affitta a Trenord. Il modello scelto è il «Coradia Meridian», quello attualmente impiegato per il Malpensa express ma adattato alle esigenze dell’alta frequentazione. Il primo treno entrerà in esercizio sulle ferrovie lombarde a fine 2013 e l’ad Giuseppe Biesuz ammette che «pur in contesto difficile», Trenord «sta confermando le sue linee di azione per il miglioramento della qualità del servizio pendolare della Lombardia, con l’importante supporto della Regione Lombardia».