Atm, mense e servizi: si pagherà di più

Palazzo Marino alle prese col bilancio. E la mannaia dei tagli non risparmierà il sociale: «Nessun tabù»

Tre giorni per decidere quali servizi sono priorità «positive» o «negative». Sotto l'asticella è la sfera del vorrei ma non posso, o non posso più. L'assessore al Bilancio Francesca Balzani è stata chiara con i colleghi domenica sera nell'ennesimo vertice sul Bilancio 2013: «Co un buco di 437 milioni non possiamo più permetterci tutti i servizi che eroghiamo». Alcuni progetti saranno cancellati del tutto o rinviati a tempi migliori, molti servizi subiranno una rimodulazione delle tariffe, non più gratis per tutti o con aumenti per gli Isee medio-alti. Dalle mense scolastiche ai trasporti al corposo capitolo dei servizi sociali: ha ordinato alla giunta di presentare entro venerdì per ogni settore l'elenco dei servizi, la quantità di utenti e il costo.

Piefrancesco Majorino per il Welfare assicura: «Garantiremo prima di tutto famiglie con disabili e le persone più bisognose». Da fuori, l'ex assessore alla Cultura Stefano Boeri ora stuzzica: «L'accesso gratis ai Musei civici è stato in questi 2 anni un obiettivo della giunta, sperimentato con successo la scorsa estate ci auguriamo che venga confermato, come previsto, anche per l'estate 2013». Il neo assessore Filippo Del Corno non si sbilancia: «Venerdì presenterò i dati della spesa alla Balzani, nella settimana del design abbiamo potuto offrire l'ingresso gratis a milanesi e turisti grazie al Cosmit, sono formule da replicare».

Fatti i tagli, il secondo step sarà la revisione delle tariffe. Gli aumenti dovrebbero colpire in primis gli abbonamenti dell'Atm, «non escludiamo nulla ma prima dobbiamo concentraci sul risparmi e avere il quadro complessivo di costi e utenti per servizio» prende tempo la Balzani. Che sul tema delle partecipate comunali però intende aprire «un focus specifico la prossima settimana». Da Amsa all'azienda dei trasporti il Comune chiederà una maggiore spending review e una revisione del contratto di servizio, includendo interventi che oggi vengono finanziati extra. Anche se con Atm il braccio di ferro è garantito visto che eventuali aumenti saranno incassati dal Comune mentre le utenze (vedi energia, gasolio), saliti del 30% in un anno, sono in capo all'azienda. E all'interno dell'assestamento 2012, in aula da martedì prossimo, sono spuntati molti casi dubbi - e che valgono milioni di euro - nei rapporti di debito e credito tra Comune e partecipate. Dai circa 15 milioni «in corso di verifica» con Atm ai 42mila euro con Milano Serravalle ai 27mila relativi a tre fatture con Amat agli addirittura 36 milioni in bilico tra Comune e Mm, per vecchie commesse e spese.

Continua infine lo stato di agitazione dei lavoratori comunali che hanno già minacciato uno sciopero entro metà maggio. Ieri i rappresentanti di Cisl, Usb, Uil e Csa hanno incontrato il coordinatore cittadino del Pdl Giulio Gallera per esporre le preoccupazioni: dall'ennesima riorganizzazione interna partita il 2 aprile senza consultare gli interessati e le sigle «salvo la Cgil» al taglio degli straordinari. «Chiedo un Consiglio straordinario sul tema del personale dove possano parlare - afferma Gallera -, visto che la giunta ascolta solo la Cgil. E negli spostamenti vengono premiati gli “amici“ del sindacato».

Dal Comune alla Provincia. Il presidente Guido Podestà lamenta i tagli da Roma («sono 2,5 volte quelli dell'anno scorso») e avverte, «in questa situazione sono a rischio i servizi ai cittadini, dalla riparazione delle strade alle scuole».