Aumenti Atm? Multate i «portoghesi»

Il Comune per far quadrare i conti pensa di rifarsi su chi acquista i biglietti. Mentre i prepotenti la fanno franca

La parola aumenti non piace a nessuno. Ora si parla di «revisione tariffaria», persino di «maggiore equità» per indorare la pillola ai pendolari milanesi e dell'hinterland. «Oggi costa di più viaggiare per tre fermate con un confine in mezzo che per 15 fermate tutte in città» ha spiegato in Consiglio comunale il capogruppo del Pd Lamberto Bertolè. Il Comune ragionerebbe dunque su biglietti differenziati per il trasporto pubblico, tarati su «brevi e lunghe percorrenze». Il presidente della Commissione Trasporti Carlo Monguzzi è convinto che non si tradurrà automaticamente in un aumento, anzi, «mi sembra un'ottima idea, il prezzo massimo del ticket non aumenta rispetto all'euro e mezzo attuale ma ci sono biglietti mini, ad esempio per 4 fermate, medi e a percorrenza normale». Vedremo. Ci crede poco Forza Italia: «Invece di stangare ancora inizino a multare i portoghesi».

Commenti

FRANZJOSEFF

Dom, 21/12/2014 - 10:09

PERCHE' DOVREBBERO MULTARE I PORTOGHESI. IN QUESTA CATERORIA FANNO PARTE ANCHE GLI ZINGARI, RXTTRACOMUNITARI ILLEGALI, SAREBBE UN INSULTO ALLA LORO POLITICA DI LIBERTA' PER ZINGARI E EXTRACOMUNITARI ILLEGALI DI FARE QUELLO CHE VOGLIONO USARE TUTTO CIO' CHE GLI ITALIANI VENGONO TARTASSATI E MULTATI SE NON PAGANO. E' CONTRARIO ALLA POLITICA DI ACCOGLIENZA TOLLERANZA BUONISMO PERDONO SE ENTRANO A SBAFO DEVONO PAGARE QUEI POVERI ITALIANI CHE VOTANO E DIFENDONO LA SINISTRA. ILLUSI