Aumenti Atm, rivolta dei pensionati

L'assalto di fine agosto agli Atm Point non è una novità, tempo di rinnovo degli abbonamenti mensili e annuali. Ma se pensionati e studenti avevano messo in conto la coda, a quanto pare l'approvazione degli aumenti ai mezzi pubblici ad agosto ha sortito l'effetto sperato dalla giunta Pisapia. Un mese in meno di polemiche. Che però sono scoppiate da lunedì quando gli over 65 arrivando agli sportelli di piazza Duomo hanno scoperto che per chi ha più di 20mila euro di reddito il mensile raddoppia e l'annuale costa 130 euro in più. «Supero di poco i 20mila ma non sono certo un riccone» è la battuta più sentita, e non c'è bisogno di punzecchiare i nonni per farli scattare. Delusi quelli che hanno votato nel 2011 Pisapia («almeno facesse funzionare bene i mezzi») e probabilmente avevano creduto a quelle promesse scritte a pagina 13, «il trasporto pubblico - diceva - deve diventare più rapido, più efficiente e meno costoso per i contribuenti». Più complicate sono diventate anche le procedure per chi ha diritto agli sconti, se ha reddito tra 16mila e 20 mila euro: molti anziani brancolavano nel buio ieri sulle dichiarazioni Isee, gli addetti Atm consegnano a tutti l'elenco delle sedi dove si può compilare gratis, e intanto il primo giro in piazza Duomo è a vuoto. Anche gli studenti preoccupati fanno i conti con la calcolatrice.