Autisti e tregua sindacale: Atm al palo

L'incertezza sui 40 milioni dal governo ferma assunzioni, orario del metrò e accordo sul blocco delle ferie nel 2015

(...) Ogni minuto di servizio in più ha un costo e si può ragionare secondo il budget a disposizione. L'azienda deve poi firmare un patto con i sindacati per la «tregua» da maggio a fine ottobre 2015 e per il blocco delle ferie estive al personale. Il servizio non potrà essere ridotto a luglio e agosto. Per aprire un tavolo bisogna conoscere i margini di trattativa (tradotto, quanti soldi si possono investire sugli incentivi). Una mini-lista delle conseguenze che sta avendo la «melina» del governo sui fondi per il trasporto pubblico promessi a Milano per Expo. Servono 40 milioni per coprire straordinari, manutenzione o gasolio, elettricità, servizio aggiuntivo. E «non sarebbe giusto» per dirla come il presidente di Atm Bruno Rota metterli in conto ai milanesi. Giuliano Pisapia ieri è tornato a battere cassa con il premier Matteo Renzi. «Se Expo è un evento non solo milanese ma nazionale, allora il Governo deve dare più risorse per quell'eccesso di lavoro che potrà portare tutto il Paese a una svolta». Atm (ad esempio) «si è già dotata di 25 nuovi macchinisti - spiega Rota -, per altri 25 è aperta una selezione ma aspettiamo di avere indicazioni dal committente (ossia il Comune). Idem per quelle manutenzioni che non potremo svolgere con il servizio a regime la prossima estate, ma andranno anticipate. E non possiamo aspettare più molto per programmarle». La legge di stabilità a novembre è la deadline fissata dall'assessore al Bilancio Francesca Balzani (proprio ieri è stato approvato Bilancio 2014, col voto contrario del centrodestra e l'astensione in maggioranza del radicale Cappato e del socialista Biscardini, criticata dalla sinistra). Il conto per il Comune non si ferma ad Atm, ma sale a oltre 100 milioni con il super-lavoro di vigili e Amsa. Tanto che sembra caduta nel dimenticatoio per ora la promessa fatta a marzo dal sindaco di abbonamenti scontati agli anziani: parla dei bus ma sulla questione non risponde, «è fuori tema». Mica tanto. E la coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini teme che gli extra costi di Expo ricadranno sulle spalle dei milanesi: «Pisapia piange cassa a Roma, in due giorni ha chiesto 50 milioni per ripianare i costi dei cantieri della M4 che rimarranno chiusi durante Expo, 40 per Atm e altri 20 per l'edilizia popolare. Una fattura a cui Renzi naturalmente non risponderà, e verrà girata ai cittadini sotto forma di nuove tasse e rincari». Cita non a caso i 50 milioni che ballano intorno al destino della M4. Deciderà la giunta venerdì, ma nel caso più estremo tutti i cantieri, non solo in centro, potrebbero slittare per non creare disagi al traffico. Il costo dello stop salirebbe a quella cifra. «Abbiamo l'esigenza di non avere una città bucherellata per la M4 - spiega il sindaco -. C'è accordo sul fatto che nella Cerchia non ci saranno cantieri durante Expo, ma credo che altre zone in periferia non debbano essere toccate. Si troverà un equilibrio».