Auto elettriche Pavia le esclude da aree Ztl e isole pedonali

Milano C'è disobbedienza e disobbedienza, non solo quella dei sindaci che si oppongono al decreto del ministro Salvini sui migranti. Ci sono sindaci, come quello di Pavia Massimo Depaoli, che «combattono» su altri fronti, contro altre disposizioni che riguardano nello specifico la mobilità cirradina. Il caso è quello aperto qualche giorno fa dal comma numero 103 della legge di stabilità che inserisce una modifica al Codice della strada che obbliga i Comuni a consentire «in ogni caso» a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle Ztl.

E non si tratta di una scelta. «Nell'attesa che qualcuno cancelli questa disposizione - spiega il sindaco pavese in un tweet - a Pavia non sarà permesso l'ingresso di queste auto nelle Ztl e nelle zone pedonali».

Il problema esiste. Ed è stato sollevato nei giorni scorsi dalla protesta di molte associazioni ma anche dal Comune di Milano che proprio su ztl e isole pedonali ha da anni impostato la mobilità del centro. Con le auto che tornano a circolare libere ovunque si farebbe infatti un passo indietro enorme nelle politiche di sostenibilità adottate in tutta Europa (e da noi per ultimi) a tutela di piazze, monumenti e turisti. Ma si farebbe un passo indietro rischiosissimo anche nella sicurezza e nelle misure anti-terrorismo: basti solo pensare ai pericoli di una libera circolazione in via Dante o corso Vittorio Emanuele popolate da pedoni. Ed Ecco che allora c'è chi comincia ad opporsi ad una norma che lo stesso sottosegretario ai Trasporti Michele Dell'Orco ha già promesso che verrà al più presto cancellata. Nell'attesa Pavia si porta avanti ribadendo un divieto che in qualche modo è finito in discussione: «Non si tratta di un mero problema di emissioni- scrive il sindaco Depaoli- ma più semplicemente di occupazione di spazi incompatibile con la destinazione pedonale o a traffico limitato»

Commenti

afafdert

Gio, 10/01/2019 - 11:40

Non è una stortura casuale, il cavillo romano-bizantino comma 103, è stato calcolato scientemente dai politici furbastri di roma e del sud. Il comune di Milano deve vigilare attentamente. Prima ci avevano tentato a danneggiare il turismo a Milano tentando di far chiudere i negozi la domenica mentre a roma e al sud li avrebbero lasciati aperti. Ora ci riprovano con queste misure, dal momento che le ztl e le zone a traffico limitato a Milano sono tutte in centro dove ci sono i turisti, appunto. Con questa misura assurda vedreste che a Milano i solerti burocrati mandati da roma, "per l'inderogabile diritto sancito dal parlamento democratico", farebbero circolare le auto elettriche e ibride in mezzo ai turisti che passeggiano, mentre a roma le bloccherebbero, così da rendere difficoltoso fare turismo a Milano, e spostare quindi turisti da Milano a roma e nelle città del sud.