"Autonomia e più fondi. Le Province lombarde alleate della Regione"

Il presidente Upl dopo l'incontro con Fontana chiede di rivalutare il ruolo degli enti locali

L'onda lunga del referendum regionale per le autonomie e la voglia di cambiare una legge mai applicata come la Delrio che secondo il governatore lombardo Attilio Fontana «va cancellata». L'incontro di Brescia tra il presidente della Regione e Pierluigi Mottinelli, a capo dell'Unione provincie lombarde, è nato principalmente da questi due temi. Il vertice si è concentrato infatti su le infrastrutture, con un focus sul trasporto pubblico locale, l'istruzione e la formazione professionale. Tutte competenze provinciali che secondo la legge Delrio sarebbero dovute andare ad altri enti.

Mottinelli la prima tappa del percorso iniziato ieri che scopo ha?

«Quella di Brescia è una prima tappa di un tour, che vedrà coinvolte anche altre province, e che il presidente Fontana ha intrapreso per ascoltare il territorio come promesso nel programma».

Qual è l'importanza degli atti su viabilità e centri per l'impiego della Regione?

«Dal mio punto di vista riconoscere il ruolo, con le risorse adeguate, che le province devono avere nella gestione della viabilità così come per i centri per l'impiego, pur tra le differenze di opinioni, sono il riconoscimento di una funziona vicaria delle province e dei comuni come gestori dei servizi e della Regione come di programmazione».

L'incontro di oggi a Bergamo che relazione ha con quello di ieri?

«Inquadriamo questa prima uscita nell'ambito dell'incontro di Bergamo dove i governatori Zaia, Fontana e Bonaccini insieme a province e comuni chiederanno la revisione della legge Delrio; diciamo che facciamo molto affidamento sul ruolo della Regione»

Quanti problemi ha creato la legge varata dal governo Renzi?

«La Delrio in sé aveva anche delle intuizioni, quello che veramente ha creato un problema è la legge di Stabilità arrivata subito dopo. Ha imposto un taglio del 50 per cento dei dipendenti provinciali scatenando il panico tra il personale e rendendo ancora più difficile la gestione delle responsabilità in capo agli enti, anche perché le professionalità migliori hanno cercato altre strade. È la legge del 2015 dunque che ha reso impossibile l'applicazione della Delrio»

Se dovesse indicare dei pregi della legge Delrio?

«Il bilancio che viene approvato dalla conferenza dei sindaci, così come l'elezione indiretta hanno creato una spoliticizzazione della macchina amministrativa che rappresenta un valore per tutti»

Come Upl cosa chiedete nell'immediato?

«Nel breve periodo chiediamo che si possa ottenere una deroga alla legge che prevede l'elezione indiretta degli amministratori almeno fino al prossimo turno di voto per le amministrative. Da qui alla primavera del 2019 ci sarebbe tempo di mettere mano alla Delrio nel senso suggerito dai territori»