«Avviso a Beppe, oggi la lista non esiste»

Il coordinatore degli arancioni: «Manca il progetto politico»

Paolo Limonta, coordinatore dei comitati civici (gli «arancioni»). Avete sostenuto Francesca Balzani alle primarie, stavate costruendo con lei la lista arancione. Adesso, cosa succede?«Premetto che parlo per me, perchè qesta sera (ieri, ndr.) i comitati si riuniscono, lo stesso faranno gli amici di Sel e i Verdi, in vista dell'assemblea fissata lunedì tra tutti i mondi che hanno sostenuto Balzani per decidere insieme come proseguire».Dica la sua allora, di solito corrisponde abbastanza bene al pensiero dei comitati.«Dico al candidato Beppe Sala che ad oggi il progetto della lista arancione, a sinistra del Pd, non c'è, non esiste. E non dia per scontato che basta sostituire il capolista».Come potrebbe decollare il progetto, anche senza la Balzani?«Abbiamo chiesto un appuntamento domani a Sala e gli chiariremo che non è una questione di nomi ma di contenuti. La Balzani ha saputo essere il collante tra vari mondi, si è dimostrata un'interlocutrice valida per tantissime istanze che dovevano essere tradotte in un programma. Nel momento in cui decide di non essere più capolista, per ragioni che io comprendo, andremo a dire Sala che sarebbe ora di ragionare sul progetto politico, ciò che ad un mese dalle primarie non è stato ancora fatto e ha da me un giudizio assolutamente negativo. Non abbiamo intenzione di fare liste civetta».Lo ha ripetuto spesso anche la Balzani, e alla fine si è ritirata. Quante chance ha di sopravvivere il progetto arancione?«Ribadisco che ci sarà un'assemblea lunedì, poi l'idea è di convocare un grande incontro a cui possano partecipare tutto i mondi che hanno lavorato con la vice durante la campagna delle primarie e magari anche quelli che hanno sostenuto l'assessore Pierfrancesco Majorino».Un percorso lungo, il 19 marzo Sala ha programmato il lancio del programma e delle liste. Forse per velocizzare i passaggi qualcuno ieri ha lanciato l'ipotesi di Pisapia capolista.«Ognuno è padrone del suo destino, non rispondo per Pisapia, ma chiedergli a quello che è stato uno dei migliori sindaci di sinistra, e che ha deciso di non ripresentarsi è quasi offensivo».ChiCa