Aziende, tasse locali salite del 24%

Alla faccia delle promesse della politica, per gli uffici il costo medio è arrivato a 9mila euro l'anno

Nell'area milanese la pressione fiscale sulle imprese è aumentata di nuovo nel 2013: +13% rispetto all'anno precedente, e sale al 24% se si parla di uffici ad uso aziendale.

A rilevarlo è il «Rapporto sulla fiscalità locale nelle provincie di Milano, Lodi, Monza e Brianza», realizzato da Assolombarda per il secondo anno consecutivo e presentato ieri nella sede dell'associazione. Si tratta di una fotografia dei valori di Imu, Tares/Tarsu, addizionale Irpef ed oneri di urbanizzazione, versati dalle imprese nel corso dell'anno 2013 e specifiche di due tipologie di immobili aziendali: l'ufficio e il capannone industriale. I risultati del monitoraggio mostrano come a soffrire la maggiore pressione fiscale siano il Comune di Milano e tutti i Comuni limitrofi - Cologno Monzese, Rozzano, Baranzate, Pieve Emanuele occupano i primi posti della classifica. Il peso del fisco locale si abbassa quanto più ci si allontana dal capoluogo di Regione, come a Cerro Maggiore, Codogno, Liscate, Casalpusterlengo e Rodano.

Le dimensioni contano: più il Comune è grande, più in media è alta la pressione fiscale. Ma ci sono le eccezioni positive: Magenta, Limbiate, Cornaredo e Paderno Rugnano presentano una bassa imposizione fiscale. «La maggiore estensione e le caratteristiche peculiari di certi Comuni, in primis Milano, spiegano solo in parte l'alta pressione del fisco locale - ha commentato il direttore generale di Assolombarda, Angelo Verna -. È indubbio che a Milano la tassazione sia evidentemente eccessiva».

Non solo si sono registrati aumenti generali in termini di imposte locali, ma le posizioni in classifica dei Comuni meno virtuosi sono rimaste sostanzialmente uguali rispetto al 2012. In altre parole, i Comuni che già nel 2012 «vantavano» imposte più alte rispetto agli altri, sono rimaste alte in classifica anche nel 2013. Milano è sempre al primo posto. Nel dettaglio, in tutti gli 86 Comuni analizzati dal rapporto, la ricerca ha rilevato un aumento dell'Imu per uffici (+30%) e capannoni (+15%). Tarsu e Tares crescono in media per gli uffici (+13%) e calano leggermente per i capannoni(-3%), mentre gli oneri di urbanizzazione risultano sostanzialmente stabili.

Per quanto riguarda Milano, gli aumenti ci sono stati su tutte le imposte: in media per un ufficio-tipo (500mq in zona semicentrale) si spende un totale di 16.571 euro l'anno, circa 2000 in più rispetto al 2012 - la media nel resto dei Comuni è di quasi 9000 euro. Per un capannone-tipo (10000mq, in zona periferica), 58.516 euro l'anno, circa 3000 euro in più dell'anno prima. Milano si fa scavalcare nelle classifiche che analizzano la situazione specifica dei tributi solo per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, dove, nel confronto rispetto alla media, scende al nono posto (per i capannoni) e al ventiquattresimo (per gli uffici). Il Comune più virtuoso? Anche quest'anno è Rodano.