«Bagarini» scatenati come allo stadio Biglietti per Expo in vendita a 25 euro

Neanche la matematica certezza che ci sarebbero stati i rinforzi delle grandi occasioni, vista la presenza in contemporanea del premier Renzi, dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di un buon numero di numero di ministri, cariche istituzionali e Capi di Stato stranieri, li ha scoraggiati. Venerdì alle 10 del mattino, due ore prima della cerimonia che ha dato ufficialmente il via ad Expo, i bagarini erano già posizionati a cinquanta metri di distanza dalle biglietterie ufficiali. Scrutavano il turista e si avvicinavano con gli ingressi acquistati on line chissà attraverso quali canali e stampati su carta bianca. «Vuoi un biglietto? Solo 25 euro» l'offerta media. Il prezzo del biglietto a prezzo pieno dal primo maggio (scadute le promozioni della prevendita) è di 39 euro, il venditore non autorizzato pratica uno sconto di 14 euro. Passata la concentrazione di polizia, vigili e guardia di finanza sui rischi sicurezza dei primi giorni, l'attenzione probabilmente si sposterà (anche) sui bagarini che ormai a fine campionato pensano di spostarsi dallo stadio ai cancelli di Rho-Pero.

Sarà l'effetto inaugurazione invece, ma ieri davanti all'Expo Gate di largo Cairoli si sono formate lunghe code per acquistare i biglietti, è stato necessario installare delle barriere per incanalare i futuri visitatori dell'Esposizione, sia italiani che stranieri.

Nei primi due giorni sono filati lisci anche i controlli di sicurezza all'ingresso di Expo. Non c'è stata ancora una maxi-ressa ma i metal detector sono numerosi, il controllo di borse e persone e accurato ma rapido. Ben venga una volta tanto - e il Comune impari - la dotazione di servizi igienici: si trovano in abbondanza, ad ogni punto ristorazione e all'interno dei padiglioni. Expo è cibo ma anche shopping, visto che accanto all'esposizione e al racconto sui prodotti alimentari tipici - il tema del 2015 è l'alimentazione - i Paesi mettono in mostra (e in vendita) anche souvenir locali. Un «premio» speciale allo spazio del Riso basmati dove gli indiani in servizio contrattano con parecchio successo con i turisti di passaggio i prezzi di sciarpe e borsette.