Bancarelle a Pagano? Mille contrari

Ma, se la Fiera di Sinigaglia si piazzasse in Galleria davanti a Prada, cosa direbbe la signora Miuccia? Di sicuro la risposta sarebbe un «No» decisamente un «No», come quello che in molti pronunciano contro l'installazione del mercatino in piazza Pagano. Il primo pollice verso all'assessore al Commercio Franco D'Alfonso scatta già a novembre da parte di abitanti e negozianti della zona e il muro alla proposta del Comune è sempre più forte. «Siamo comandati da talebani della ciclabilità - sostiene Alessandro De Chirico, consigliere di Zona 7 -. Vogliono togliere la domenica il grande parcheggio a Pagano per favorire il trasporto pubblico, il tutto con una delibera confusa e farraginosa, dove si allude ad esempio anche alla possibilità da istituire in Pagano i mercatini natalizi. Forza Italia scende ancora in campo con un banchetto di raccolta firme».
Non si sa ancora di preciso quando nella lussuosa Zona 7 approderà questo mercato fatto in parte da ambulanti della Fiera di Sinigaglia, in parte da quelli di via Benedetto Marcello e di via Osoppo, mentre il contingente più cospicuo della Fiera dovrebbe essere spostato in Ripa di Porta Ticinese. «Negli ultimi incontri D'Alfonso ha sostenuto che questo dovrebbe essere un esperimento. Promise che avrebbe mandato un questionario che cittadini e commercianti dovevano compilare per manifestare la loro posizione, ma abbiamo saputo che di fatto il questionario è stato fatto recapitare soltanto agli ambulanti» continua De Chirico.
Oggi l'assessore D'Alfonso non potrà sfuggire ai chiarimenti: alle 13 la questione approda in una Commissione commercio a Palazzo Marino che si preannuncia agitata. Intanto avanza il fronte del «No» attraverso una raccolta firme per opporsi ad un mercato che porterebbe nell'area una sorta di degrado, essendo la Fiera di Sinigaglia un'esposizione di cose di qualità medio-bassa ed è stata a volte luogo di smercio di oggetti rubati, tra i quali tra l'altro proprio le biciclette.
«Un esponente di Rifondazione ci ha detto che noi siamo favorevoli ad un commercio classista d'alto bordo. Corso Vercelli e vie limitrofe sono note per le sue belle boutique, vorremmo sapere cosa c'è di male nel volere un raffinato mercatino dell'antiquariato oppure dei fiori, come abbiamo richiesto. Anche se la vera questione rimarrebbe sempre aperta: l'occupazione domenicale di un parcheggio utile e frequentato». E' la lotta dei ricchi contro i poveri? Forse è una tipologia di lotta un po' all'antica, forse si dovrebbe pensare solo al bene di una città che sta subendo una rivoluzione in tante sue zone.
«A rimetterci siamo ancora noi - sbotta Giulio Colombo, presidente dei commercianti di corso Vercelli -. La lista contro la Fiera di Sinigaglia contiene un migliaio di firme. Il mercato sarebbe un'ulteriore concorrenza? Sì, e non per chi vende griffe a prezzi elevati ma per quei negozi con articoli di media portata che già faticano a tirare avanti in un periodo difficile come questo».