«Bando sbagliato, sospendetelo»

Matteo Forte, consigliere comunale del Polo dei Milanesi, cosa sta succedendo nel Pd sul tema delle moschee?

«Il Pd ha da una parte un assessore che è in campagna elettorale e usa il tema della libertà di culto, che a Milano non è un problema, per propagandare se stesso. Dall'altra parte le comunità musulmane si sono accorte della menzogna di questa campagna, lo hanno detto ma non sono state considerate».

Cosa significa il caso di Maryan Ismail, sconfessata dal suo partito, il Pd, per aver criticato il Comune?

«Io ho invitato Maryan a un convegno al Qt8, la conosco dal 2010, è stata fra le donne più attive nella campagna contro le infibulazioni. Prima ancora di essere in Comune la consideravo un'interlocutrice, una voce da ascoltare. Una volta eletto la suggerii alla allora vicesindaco Maria Grazia Guida per la Consulta delle associazioni islamiche».

La candidò ufficialmente?

«La proposi informalmente alla Guida anche perché in tutta questa vicenda è stato un po' tutto informale fino al bando. Mi fu risposto che sul suo nome c'erano dei veti».

Cosa dimostra quello che è successo nella gestione del tema moschee?

«Dimostra che non sanno di che parlano. L'ho constatato. Dietro la concessione di aree pubbliche ( per le moschee , ndr) c'è la concezione di un mondo islamico come un blocco monolitico. Nel Pd tutte le sigle sono buone (e questo fa il paio con chi dice che i musulmani sono tutti pericolosi). Invece ci sono sigle che non risolvono quel connubio fra culto e politica».

Si tratta di scarsa competenza?

«Poi c'è l'interesse dell'assessore Majorino che secondo me pensa di beneficiare in qualche modo di questa linea dal punto di vista elettorale. Sappiamo che molti esponenti delle comunità islamiche sono cittadini italiani».

Il piano che fine farà?

«Non c'è via d'uscita. E credo che negli uffici stessi ci sia una divisione fra chi ritiene che il Consiglio debba avere l'ultima parola e chi no. Nel Pd una parte condivide le preoccupazioni della Ismai. E ricordiamoci di Lele Fiano».

Fiano sta facendo la sua parte?

«Fiano non sta facendo la sua parte. Dovrebbe dire che la giunta ha sbagliato. Secondo me dietro le quinte ha espresso malcontento. Si trova nella difficile condizione di dover difendere 5 anni di giunta ma deve anche tenere presenti le preoccupazioni che la Comunità ebraica ha manifestato. Ricordiamoci che la comunità ha interrotto i rapporti con il Caim. E anche Daniele Nahum ha difeso la Ismail».

Ora che succederà?

«La mia battaglia continua. E chiedo di fermare tutto. Almeno a Lampugnano».