Bar, sport e concerti La nuova Arena apre anche alle scuole

Sport (non agonistico), musica (non rassegne), posti per un pubblico di quasi diecimila persone e un bar. Ecco le caratteristiche della nuova Arena civica. Il monumento, uno fra i più antichi impianti sportivi esistenti in Italia - è stata realizzata dall'architetto Luigi Canonica e inaugurata il 18 agosto 1807 - ora potrà nuovamente funzionare a pieno regime. Sono infatti conclusi i lavori di consolidamento statico e di messa in sicurezza per il tempio cittadino dell'atletica, intitolato dal 2002 a Gianni Brera. Il maquillage tutt'altro che semplicemente estetico è costato 5 milioni di euro. Era dal 2010 che sono partite le verifiche sull'agibilità e a poco a poco è stata ridotta la capienza fino a rendere accessibile al pubblico solo la tribuna d'onore. A raccontare come sarà e cosa sarà fatto nella nuova Arena milanese è stato ieri l'assessore allo Sport Chiara Bisconti. Manca soltanto l'omologazione a certificare la piena agibilità e soprattutto la riacquistata capienza totale. Ormai l'Arena poteva ospitare meno di 3mila spettatori. D'ora in poi sarà a aperta a diecimila persone. Ristrutturato tutto il «cerchio», così come grazie al Fai è stata sistemata anche la palazzina Appiani, con i sui antichi fregi e i lampadari di cristallo. E proprio qui al piano terra potrebbe aprire un nuovo bar. L'assessore ha spiegato che la vocazione resterà quella del suo nome: arena e civica. Uno spazio aperto alla cittadinanza e alle varie manifestazioni che coinvolgano un gran numero di cittadini. Come è successo ( e come succederà di nuovo) per la chiusura del Ramadan o per la Stramilano diventando «traguardo» per tutti i milanesi. Sarà mantenuta la sua connotazione sportiva. Il Comune ha intenzione di aprire l'Arena alle scuole che potranno utilizzare l'impianto al mattino in alternativa alla palestra. Quel che è certo è che al pomeriggio l'Arena resterà a disposizione delle associazioni che propongono attività sportive ma rigorosamente non agonistiche. Quelle attuali che si rivolgono ai bambini entro i dieci anni, con sport come il calcio, il rugby e l'atletica, ma nessuno è escluso. L'idea è di aprire anche ad altre società. Unico requisito: non fare partite di campionato. Il Comune vuole un «calendario» mosso nel quale sono previsti una pluralità di sport e di società. Ma anche la musica potrà entrare all'Arena. Sì ai concerti dunque, ma «no» a rassegne che possano occupare l'impianto per più settimane come succedeva con il Milano Jazzin festival ad esempio. Regolato anche l'accesso. Per rispetto al monumento è vietato l'ingresso alle auto private, di qualunque tipo, a partire da quelle dei dipendenti. Per valorizzarlo invece il Comune sta pensando di metterlo in relazione più stretta con il parco Sempione. L'idea è di dare la possibilità a chi corre di utilizzare i suoi spogliatoi che al momento non sono stati ristrutturati. C'è però in cantiere il progetto di coinvolgere in questa operazione la società Nike che ha manifestato interesse a occuparsi della riqualificazione degli spogliatoi. Il campo sarà rizollatto, costerà 150mila euro ed è già in bilancio. Ospiterà così il battesimo della nuova Arena: i campionati nazionali assoluti di atletica di quest'estate.