«Basta moschee, sono delle polveriere»

«Attorno alla vettura parcheggiata davanti all’entrata principale dell’istituto islamico di Segrate non c’era liquido infiammabile o resti di molotov. Un attentato di stampo ideologico-politico come sostiene Zariate? Noi crediamo di più a frizioni interne alla moschea, qualcosa tra i loro frequentatori, insomma. Ci sono però ancora più aspetti e più ipotesi investigative da ponderare».
I carabinieri del nucleo informativo e la Digos si occupano della duplice esplosione che, un minuto dopo la mezzanotte di domenica, ha distrutto la Peugeot 206 di Hamid Zariate, parcheggiata davanti alla moschea e annerito parte dei muri della moschea. Lui, 24enne laureando marocchino, quest’anno, durante le vacanze dell’imam Abu Shwaima, segue la struttura e dorme lì.
Intanto la polemica politica infuria. Il vice sindaco De Corato: «Le moschee sono polveriere e vanno regolamentate da leggi precise». Boni (Regione):«Chiudiamole. Già in passato l’imam di Segrate nascondeva lì dei clandestini».