Battaglia Coni per salvare Idroscalo e gp di Monza

Antonio RuzzoSalvare il gran premio di Monza e salvare l'Idroscalo. Il presidente del Coni lombardo Oreste Perri nella sala Radetzky di Palazzo Cusani suona la carica. Dopo aver consegnato con il presidente nazionale Giovanni Malagò le benemerenze annuali all'Olimpia per 80 anni di storia, al «coach» Sandro Gamba per ciò ha rappresentato e rappresenta per lo sport mondiale, agli atleti e ai dirigenti, richiama i valori dello sport. Uno su tutti: «Anche per me che ho fatto canoa la squadra è importante- spiega Perri- Che fine farà l'Idroscalo? Credo che potrà rinascere solo se Coni, Comune, Regione e Città metropolitana sapranno mettersi al lavoro insieme. È una struttura importantissima». Stesso principio per il gran premio di Monza: «Prima ho parlato con il mio delegato di Monza- spiega Perri- e mi ha detto che il gran premio lo salviamo. Quindi bisognerà continuare a lavorare per mantenerlo. Monza è Monza, e credo che anche la formula Uno senza Monza perderebbe moltissimo». E la conferma arriva anche dal numero Uno del Coni Malagò: «Non ci sono al momento segnali negativi che possano far pensare che il gran premio sparisca- spiega- Diciamo che c'è un sano ottimismo...». Ma la cerimonia delle benemerenza è stata una passerella per tutto il movimento: «Magari tutte le regioni fossero come la Lombardia- spiega Malagò- qui c'è un'eccellenza di squadre, dirigenti ma soprattutto culturale. E noi dobbiamo essere d'esempio ai giovani. Dobbiamo essere capaci ma soprattutto per bene...». E di esempio in esempio l'altro arriva dal prefetto Alessandro Marangoni: «Questa festa è un traguardo - spieg a- l'esempio di una città che vuole vivere serenamente anche lo sport. E questa è la risposta che dobbiamo dare a loro». E chi siano «loro» non serve spiegarlo...