«Bedori si ritira». Pd all'attacco, lei smentisce

Indiscrezioni su un possibile passo indietro La candidata: «Nessuno me lo ha chiesto»

«Bedori si ritira», «Casaleggio scarica Bedori». Per tutto il giorno, a Milano, si sono rincorse le voci sul possibile passo indietro della candidata sindaco del movimento 5 Stelle. Voci (almeno per ora) smentite dalla diretta interessata: «Nessuno mi ha chiesto un passo indietro» ha detto al Giornale.Non è certo una campagna facile, per Patrizia Bedori, consigliera di zona chiamata a rappresentare un movimento sempre in grande spolvero nei sondaggi e regolarmente deluso a Milano. Nei giorni scorsi l'efficacia della sua campagna è stata criticata anche da Dario Fo, che in politica non ha avuto grande fortuna ma viene molto considerato dai «grillini». Così, ieri mattina, un senatore del Pd, Mauro Del Barba, ragionava sulla rinuncia della candidata a 5stelle: «A Milano Casaleggio pare abbia scaricato, nel segreto delle stanze la candidata a sindaco del Movimento 5 stelle Patrizia Bedori, che aveva ottenuto 74 voti alle primarie in cui, evidentemente, uno non vale uno». Le indiscrezioni sono state rilanciate da un'agenzia di stampa, che ha descritto un passo dal ritirare la propria candidatura. Bedori, 52enne, si era aggiudicata le primarie grilline l'8 novembre scorso, con 74 voti all'attivo. Nelle primarie del novembre scorso aveva avuto la meglio per un solo voto su Livio Lo Verso, secondo classificato, che aveva tuttavia annunciato di non volersi più candidare per il consiglio comunale per «motivi personali». Nel caso di un ritiro della attuale candidata toccherebbe dunque al terzo classificato, Gianluca Corrado, legale trentanovenne all'epoca dato per favorito tra i 5 Stelle. Le primarie che avevano premiato Bedori nel novembre scorso avevano rappresentato una sorta di rivoluzione per il Movimento. I 5 Stelle avevano infatti rinunciato alla votazione online optando per il più classico dei sistemi usati dalla politica tradizionale (e dal Pd): urna e scheda. Un nuovo corso che non era piaciuto a tutti, tanto che in molti avevano lamentato la scelta, con critiche e commenti al vetriolo sul blog di Grillo e sulla pagina web del movimento a Milano. La sua candidatura, inoltre, avrebbe generato dei dubbi nei vertici 5 Stelle e tra gli stessi parlamentari. Anche per questo è stato scritto che lei stessa era tentata dall'idea di abbandonare la corsa per Palazzo Marino e che stava valutando il da farsi con il «guru», Gianroberto Casaleggio. Dalla diretta interessata solo una risposta sul passo indietro. «Nessuno me lo ha chiesto».

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