Beffa dei buoni pasto Il Comune dà l'appalto e butta via 5 milioni

C'è «un danno erariale», quantificato in «oltre 5 milioni di euro», e anche «una beffa per i cittadini, che meriterebbero un utilizzo più oculato delle risorse pubbliche». Nel mirino di Giovanni Arrigoni, presidente del Comitato buoni pasto, voucher sociali e servizi (Cobes) istituito da Confindustria per favorire la trasparenza nel settore, c'è l'appalto appena assegnato dal Comune per il servizio ristorazione per i dipendenti. Alla gara da 27,6 milioni per il triennio(«un bando che è stato oggetto di varie contestazioni» precisa) hanno partecipato in tre ma è risultata ammissibile solo l'offerta della società Edenred (l'amministratrice delegata è Maria Grazia Filippini), che ha vinto con un ribasso dello 0,01%. Praticamente nullo. L'uomo di Confindustria aveva già fatte presente con lettera al sindaco e durante un incontro con il direttore generale, le alternative alla gara diretta. Le amministrazioni possono aderire alla convenzione Consip per la fornitura dei buoni pasto: la gara gestita dallo Stato garantisce l l'offerta economicamente più vantaggiosa - spiega il presidente di Cobes - ormai la maggior parte dei Comuni si affida a questo sistema, compresa Roma. Milano si ritroverà a pagare il 15-20% , un mancato risparmio di 5 milioni». Si augura che il Comune e le autorità competenti possano trovare una soluzione perchè c'è un danno erariale».