«Bella rivincita nelle periferie Il Pd non ha capito la rabbia»

Chiara Campo

Alle Comunali del 2016 perse la sfida per la presidenza del Municipio 8. Domenica scorsa il leghista Igor Iezzi ha vinto il seggio alla Camera nel collegio uninominale di Milano 5.

Onorevole Iezzi, una bella rivincita.

«Più che altro una rivincita politica contro la sinistra che ci aveva battuti in un'area che va dalla Bovisa ad Affori, Gallaratesse, Quarto Cagnino fino a un pezzo di Lorenteggio. Ed è un buon viatico in vista delle prossime Comunali, ci stiamo già pensando».

Cosa è cambiato in due anni?

«La gente delle periferie si è sentita trascurata, c'è un livello di rabbia incredibile, non l'hanno capito i giornali radical chic e non l'ha capito il Pd».

Da cosa deriva?

«Da due ragioni strettamente collegate: queste persone sono già in una situazione economica disagiata, e chi fatica ad arrivare a fine mese se ne frega degli 80 euro di Renzi. In più il peso della convivenza con le comunità straniere pesa tutto su loro, ne viene fuori un mix esplosivo. Il Pd si divertiva a parlare di pericolo antifascista per non ammettere che a Roma ha difeso solo le banche. Non a caso ha resistito in centro ed è stato abbandonato dagli elettori in periferia».

Il sindaco Beppe Sala durante la campagna ha richiamato tutti i candidati con uno slogan, Milano non è un tram. Raccoglie l'appello?

«Siamo disponibili a sederci a un tavolo per collaborare, sarebbe un'idea se convocasse una riunione con tutti i deputati eletti sul territorio, chi parte da qui non deve dimenticarsi ma semmai portare le istanze della città a Roma. Poi se il Comune vuol chiedere più soldi per accogliere i profughi, noi non ci siamo».