Beppe come il Che, web scatenato

Il manager ritratto nelle vesti di Mao o Lenin Ironie dei social sul suo dichiararsi di sinistra

Nella rete diventerebbero virali, se non fosse che sono in buona compagnia. I fotomontaggi che rendono Giuseppe Sala, candidato alle primarie del Pd, lo zimbello preferito del web sono molti. In particolare è stato Albergo Biraghi, creatore di uno dei più seguiti blog di politica milanese, a creare una piccola serie di immagini per prendersi gioco di Sala: dalla sua candidatura, una delle critiche più costanti rivolte al commissario unico Expo è stata proprio quella di non essere di sinistra. Per questo Onemoreblog ha pubblicato alcune immagini storiche del repertorio comunista con la faccia di Sala al posto dell'eroe comunista ritratto. Una trovata giudicata da molti simpatica e che segue i murales, ripresi anche dallo stesso candidato, in cui la sua faccia veniva sostituita alla classica immagine di Che Guevara che si trova su milioni di magliette. E non è stato solo il blog di Biraghi ad attaccare quello che sembra il favorito per la candidatura a sindaco del centrosinistra: anche su facebook l'ironia trova il suo spazio con la pagina «Beppe si scusa», dove si ricorda l'appalto Expo dato a Eataly e i soldi per la messa in sicurezza del fiume Seveso usati per coprire gli extra costi del Padiglione Italia. Anche i sostenitori della Balzani non sono da meno: la pagina «Geophagus Balzani» già si occupa di colpire con l'arma dell'ironia gli avversari del candidato scelto dalla borghesia milanese di sinistra. Sala è un obbiettivo che gradiscono, ma sono attenti a rifilare qualche stoccata anche Pierfrancesco Majorino, assessore ai Servizi Sociali che sfida Balzani proprio sul chi sia più di sinistra. E su chi dei due debba ritirarsi per battere l'arcinemico Sala. Un vecchio pallino degli eredi del Pci che non sembra destinato a svanire.MBon