Berlusconi lancia Parisi «Gelmini capolista per Fi»

L'ex ministro in campo per le elezioni a Milano Salvini si schiera, La Russa cede il posto a De Corato

Chiara CampoSilvio Berlusconi schiera Mariastella Gelmini. La coordinatrice regionale di Forza Italia, ex ministro all'Istruzione dal 2008 al 2011, sarà capolista del partito alle prossime Comunali. «A Milano - la dichiarazione del leader azzurro - mettiamo in campo una squadra di alto livello a sostegno e a fianco del candidato sindaco Stefano Parisi». La lista, ha assicurato Berlusconi, «conterà su apporti qualificati della società civile, del lavoro e dell'impresa, insieme ai consiglieri azzurri che in questi anni hanno svolto una opposizione forte e coerente alla giunta di sinistra». Il capogruppo in Comune, Pietro Tatarella, sarà il secondo in lista. Per «sottolineare l'importanza del nostro impegno» ha confermato Berlusconi, «abbiamo chiesto di essere capofila alla nostra coordinatrice regionale di essere capofila, è stata uno dei migliori ministri del nostro governo e in questi ultimi anni ha lavorato, in condizioni non facili, all'organizzazione e crescita del movimento a Milano e in Lombardia». E la Gelmini zittisce chi pensa (da Beppe Sala alla candidata 5 Stelle Bedori) che sia una corsa solo simbolica: «Mi candido per restare in consiglio». Questa scelta conclude invece Berlusconi «dimostra l'impegno di tutta Fi nel sostegno a Parisi, che sarà il miglior sindaco possibile per la sua esperienza e concretezza e farà ripartire Milano». Una bella volata, alla vigilia del lancio ufficiale della campagna elettorale con i quattro big della coalizione, oggi nella sede dell'Associazione Stampa Estera in via Principe Amedeo 5, zona Turati. Parisi aveva chiesto a tutti i leader di guidare le liste. Aveva già incassato il sì del leghista Matteo Salvini e dell'ex ministro Ncd Maurizio Lupi, ieri è arrivato quello della Gelmini mentre, a meno che abbia ceduto all'ennesimo pressing tentato dal manager riunito con lui e gli altri leader ieri sera a cena al Doriani di via Montenapoleone, Ignazio La Russa passerà la mano a Riccardo de Corato, «colonnello» di Fdi ed ex vicesindaco, il terzo più votato del centrodestra nel 2011. C'è poi il tema della lista civica legata a Parisi (anche se non avrà il suo nome nel simbolo). I partiti preferirebbero una lista rappresentativi delle categorie produttive, ma senza nomi che strappino troppe preferenze ai partiti. Ieri Parisi ha incontrato anche Nicolò Mardegan, in campo con la sua lista NoixMilano: nessun patto ufficiale (per ora) ma i bookmakers puntano sul ritiro del candidato civico per confluire nella lista Parisi.Dai nomi al contenuti. Ieri nell'ufficio privato di via Fiori Chiari che candidato e staff usano come base in attesa di inaugurare il comitato elettorale, è stato un via vai. Nel pomeriggio Parisi ha visto per un'ora e mezza i rappresentanti della Comunità Ebraica e delle associazioni collegate, accompagnati dal capogruppo Fi in Zona 1 Filippo Jarach. Si sono toccati i temi della sicurezza, integrazione, libertà di culto per tutti, a patto di regole certe. In serata, l'incontro con il sovrintendente della Scala Stephane Lissner. In mezzo, il tavolo con gli esponenti della coalizione (da Carlo Fidanza per Fdi a Matteo Forte per l'area centrista) per fissare ler priorità e i primi punti del programma: in primis la sicurezza, con i pattugliamenti dei soldati in periferia e nuclei specialistici contro le occupazioni abusive e la contraffazione, stop ai contributi alle finte coop che fanno mediazione sociale, gratuità per i redditi bassi di asili, mense e libri di testo (una proposta di Fdi, che chiede anche guardie armate sui mezzi più a rischio), agevolazioni sui mezzi Atm per anziani e studenti.