Bernardo: «Il dialogo con i riformisti è possibile»

Dialogo con i moderati-riformisti lombardi sui grandi temi quali il welfare, la scuola, le infrastrutture, l’energia e un patto per dare vita a nuove riforme strutturali per il nostro territorio. Lo chiede Maurizio Bernardo, assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, dopo il dibattito apertosi con l’incontro al Meeting di Rimini tra il governatore Roberto Formigoni e il leader della Margherita Francesco Rutelli. «La coalizione della Cdl - spiega Bernardo - non è in discussione, ma si potrebbe lavorare meglio su argomenti di vasto interesse attraverso l’antico, ma non superato metodo del dialogo. Nella nostra regione in questi 11 anni di governo sono stati realizzati grandi cambiamenti che hanno reso la Lombardia uno dei quattro motori d’Europa. Cambiamenti che avremmo preferito vivere in un clima di maggiore entusiasmo da parte di quelle forze politiche moderate, provenienti da una tradizione fondata sulla ricerca del bene comune. Il bipolarismo italiano è nato in un periodo storico di confusione. Ora che quel periodo è finito, è tempo di passare a un sistema maturo, in cui vige non il tic dell’insulto, ma il confronto sereno. L’intesa bipartisan firmata dal cosiddetto intergruppo sulla sussidiarietà può ben sperimentarsi a livello territoriale in tutto il Paese. Perché la politica torni ad appassionare i cittadini, è ora che si smetta di urlare e si torni alla saggezza della parola. Chi è d’accordo per lavorare e per superare futili steccati che scatenano solo riottosità, si impegni per continuare le grandi riforme per la Lombardia e per il Paese».