Bezzon a Torino Sarà il nuovo comandante

Giannino della Frattina

È arrivato primo su ben 71 candidati (interni ed esterni) e ora dovrà decidere se lasciare Varese per diventare il nuovo comandante dei vigili di Torino. Un altro grande successo per l'ex numero uno dei «ghisa» milanesi che dopo essere stato il numero due di Antonio Chirivì nell'era Albertini e del vicesindaco Riccardo De Corato, salì al vertice di piazza Beccaria. Un periodo d'oro durante il quale, tanto per dirne una, si ripulirono le strade che erano diventate dei veri e propri bordelli a cielo aperto. Cinquantatré anni, Bezzon tornerà Torino dove già indossò la divisa da tenente dei carabinieri, ufficiale di complemento alla caserma Cernaia dove nel 1989 comandò il plotone della scuola allievi nel quale passarono tra gli altri Giovannino Agnelli e due nipoti del bandito Cavallero. Messa nell'armadio la divisa, varie esperienze negli enti locali prima del comando delle polizie locali di Vigevano, Milano, Gallarate e Varese.

Adesso Torino. Bezzon però non è solo un uomo da divisa, ma anche di penna. Perché grande successo hanno i suoi libri dopo che, abbandonato un inizio dedicato ai saggi sulla sicurezza e la polizia giudiziaria, ha scoperto una vena da romanziere e giallista. Da «Breva di morte» con la tenente dei carabinieri Daria Mastrangelo alle «Verità di Giobbe». E oggi la psicologa-investigatrice Giorgia del Rio e la capitana dell'Arma Doriana Messina nel «Manoscritto scomparso di Siddharta», il giallo ambientato in Valsolda edizioni Robin.