Bianchi, il re dei fuoricampo rilancia il baseball milanese

Il battitore fuoriclasse parla dell'emergenza stadio e sogna un futuro roseo per lo sport del diamante

Lo sport a teatro. Ovvero un talk show per scoprire segreti e pensieri dei personaggi dello sport milanese e lombardo. Un'idea di Raffaele Geminiani, curiosamente un nome già importante nella storia del ciclismo che riporta alla memoria il francese amico-rivale di Fausto Coppi, anche se il Geminiani in questione è un architetto-imprenditore, scrittore per hobby, intervistatore una volta al mese, ovvero ogni volta che invita un personaggio sul palco dell'Auditorium degli Olmi, a Baggio, dove finora ha fatto sfilare un grandissimo del rugby come Marcello Cuttitta, quattro volte campione d'Italia con l'Amatori Mediolanum, recordman di mete con la Nazionale italiana, poi i mezzofondisti azzurri Gaetano Erba e Nicole Reina accompagnati da un guru dell'atletica come Giorgio Rondelli, mentre ieri sera è toccato a «Mister fuoricampo», ovvero Roberto Bianchi, quello che è considerato il più grande battitore della storia del baseball italiano.

È il format di «Il re è nudo», una serie di incontri ideati per portare in scena anche discipline alternative, sport che spesso vengono sacrificati a un ruolo di comprimari del grande calcio, ma che anche a Milano coltivano schiere di appassionati, nonostante i problemi legati alla mancanza di sponsor e investimenti, ma soprattutto di impianti all'altezza. Così la serata di ieri è stata dedicata alla carriera di Bianchi, che ha raccontato le sue due Olimpiadi e i cinque campionati mondiali a cui ha partecipato, tra cui quello italiano del 1988 che l'ha visto anche protagonista al Kennedy di una memorabile sfida Italia-Usa con cinquemila spettatori stipati anche nelle tribune supplementari montate per la circostanza.

La serata è stata l'occasione per parlare proprio del campo del baseball milanese, che ai tempi di Bianchi era uno degli stadi più belli d'Italia e d'Europa e invece oggi è ormai ridotto ai limiti dell'inagibilità. Con questo campione che ha scritto la storia del baseball italiano (suo il record dei fuoricampo in campionato con 288 battute oltre la rete giocando con le maglie di Bologna, Parma, Milano e Rimini) si è parlato anche degli anni d'oro della Mediolanum con cui Bianchi ha vinto due coppe Italia, due coppe delle Coppe e una Supercoppa europea, ma anche del presente e del futuro del baseball milanese che riempirà l'Auditorium con tutti i ragazzi del suo settore giovanile.

Durante la serata si è esibito anche il ballerino Andrea Conti, proveniente da Italia's Got talent, che ha proposto due performance di break dance. Mentre Geminiani ha già annunciato che nel prossimo appuntamento (il 19 maggio) tornerà a parlare di rugby ospitando Paul Griffen, italo-neozelandese, ex mediano di mischia della Nazionale nel Sei Nazioni e oggi commentatore Tv. Ma nei piani di «Il re è nudo» il gran finale a dicembre dovrebbe essere riservato a Sandro Mazzola e Gianni Rivera.

ELP