Bici abbandonate. Sardone: "Servono le rastrelliere"

Non si placano le polemiche sulle bici a flusso libero. Soprattutto per come vengono utilizzate e abbandonate sui marciapiedi

Non si placano le polemiche sulle bici a flusso libero. Non sulla loro utilità ma sul modo che molti clienti hanno di utilizzarle: «Mentre il bike sharing del Comune di Milano può essere considerato un fiore all'occhiello della nostra città- commenta Silvia Sardone, Consigliere Comunale di Forza Italia- le biciclette a flusso libero offerte da alcune società private cui è stata data la concessione per offrire questo servizio, si stanno sempre più rivelando un problema per la viabilità e fonte di degrado urbano». Non passa giorno infatti che siano segnalati alcuni di questi mezzi abbandonati nei posti più improbabili. «A infastidire di più sono però quelli lasciati sui marciapiedi e spesso gettati a terra- continua Sardone- perchè sono un intralcio per i pedoni e in particolar modo per i genitori con passeggini e i disabili in carrozzella».

In alcuni parti della città, come recentemente documentato in Piazza 24 Maggio, il fenomeno assume la forma di veri e propri cumuli di biciclette abbandonate le una sopra le altre, dando un intollerabile immagine di degrado e trasandatezza. «E' evidente che, mentre l'idea dello sharing porta degli innegabili vantaggi- coclude il consigiere azzurro- quella del flusso libero è foriera di problemi che non erano stati previsti e che ora andrebbero affrontati rivedendo le regole del servizio pretendendo le società installino soprattutto nelle zone periferiche un cospicuo numero di rastrelliere ove lasciare le loro biciclette»