Big dell'informatica, accuse di maxi frode Sequestri di beni tra Milano e Como

Da ieri all'alba i finanzieri del Gruppo di Fiumicino, stanno eseguendo anche tra Milano e Como, il sequestro di tutti i conti correnti, fondi d'investimento, titoli ed obbligazioni finanziarie intestati alla persona giuridica Verbatim Italia spa - leader nel settore dell'informatica e al centro di un'inchiesta della Procura di Napoli - presso diversi istituti bancari o società d'investimento. Sono stati, inoltre, bloccati i beni strumentali e le giacenze di magazzino della società, oltre alle quote sociali ed allo stesso capitale.
L'attività in corso riguarda il sequestro di beni sino alla concorrenza della somma di 96.327.534,80 euro. Le indagini che hanno condotto all'esecuzione, lo scorso aprile, di 16 ordinanze di custodia cautelare sono scaturite dal monitoraggio di alcune aziende italiane ed estere dedite all'introduzione nel territorio nazionale di ingentissimi quantitativi di cd e dvd vergini destinati sia alla criminalità partenopea, dedita alla pirateria audiovisiva, che alla grande distribuzione per il tramite della stessa Verbatim . L'analisi delle operazioni commerciali della Verbatim ha messo in luce il ruolo di alcune società, solo in apparenza regolari. Tra queste alcune ditte nel Milanese e nel Comasco.