Bike sharing senza stazioni per parcheggiare Prossimo obiettivo 12mila nuove biciclette

Bando per il servizio entro luglio: si potranno lasciare bici ovunque. In pista i cinesi

Chiara Campo

Bici in condivisione, senza stazioni fisse. Milano si ispira a Berlino o Shanghai dove il modello «free floating», il bike sharing a flusso libero, funziona già bene. Con un'incognita: quanto i mezzi saranno al sicuro da furti e atti vandalici. Si scoprirà sul campo. Intanto, la giunta comunale ci crede e lancerà a giorni un bando lampo (scadenza il 5 luglio) per raccogliere le manifestazioni di interesse degli operatori. Si parte con tre lotti da massimo 4mila bici ciascuna (ogni società potrà partecipare solo a un lotto) per un totale di 12mila nuove biciclette in condivisione senza stallo, anche se il sindaco Beppe Sala forse per prudenza parla «per cominciare di un migliaio di due ruote».

Il sistema è lo stesso del car sharing. Si cerca la bici a disposizione più vicina attraverso una app scaricata sul cellulare. Il lucchetto si blocca e si sblocca puntando lo smartphone sul Qr code esposto sul mezzo. Un lucchetto «virtuale», perchè l'utente non dovrà agganciare davvero la bici a un palo o alla rastrelliera: quando si disattiva l'affitto i pedali si bloccano automaticamente, e in caso di furto sarà attivabile un sistema di bloccaggio anche da remoto. Il parco bici sarà dotato di sistema Gps per cui il gestore controllerà sempre in tempo reale dove si trovano i singoli mezzi. L'assessore alla Mobilità Marco Granelli precisa che «nel bando sono previste premialità o sconti per chi organizza spazi di sosta specifici» e anche il Comune conta di disegnare una segnaletica orizzontale ad hoc in alcune zone. Il Comune incasserà trenta euro a bici all'anno come tassa di occupazione del suolo pubblico, ma sarà azzerata per i veicolo è a pedalata assistita. D'altra parte proprio in questi giorni Comune e Bikemi hanno siglato un accordo per allungare (almeno) di un anno le bici rosse elettriche, il servizio era a rischio per i costi elevati. E il sindaco tiene a precisare che il «free floating» non sarà in concorrenza a Bikemi, l'obiettivo semmai è estendere il bike sharing in periferia. Il gestore di Bikemi (Clear Channel) che ha 60mila abbonati l'anno e ad aprile ha superato il record di prelievi giornalieri, più di 23mila. Ma rientra dalle spese grazie agli spot sulle stazioni fisse, «e ovviamente c'è più offerta di pubblicità in centro e meno fuori, in questo modo con le bici senza stalli potremo raggiungere quartieri scoperti». Un bando lampo presuppone che il Comune abbia già sondato il mercato. «Abbiamo fatto delle indagini di mercato e ci sono start up cinesi che hanno voglia di sperimentare questo modello di affitto» riferisce Granelli. Le bici azzurre di «BlueGoGo» ha conquistato Singapore e le grandi città cinesi e ora punta a rivoluzionare il servizio nel resto del mondo, ma ci sono anche Ofo, Mobike. Il servizio partirà in via sperimentale per tre anni e dovrà essere garantito 24 ore su 24 tutti i giorni e su tutto il territorio. Ogni operatore potrà gestire da un minimo di mille a un massimo di 4mila veicoli. La bici si potrà affittare senza limiti di tempo, la giunta non darà indicazioni sul costo nel bando, raccoglierà le offerte e le valuterà. Le bici dovranno pesare al massimo 30 chili, essere dotate di cambio con almeno tre velocità e mostrare ben visibile il logo del Comune.