Bilancio, 3mila emendamenti Pisapia è su un binario morto

L'opposizione vuol rinviare il voto al prossimo sindaco «Dal Pd troppi fondi agli immigrati, prima gli italiani»

Chiara CampoPer dirla con le parole del consigliere Fdi Riccardo De Corato, «il bilancio 2016 è a un binario morto». Rende bene la situazione. Al netto delle domeniche e dello stop ai lavori 45 giorni prima delle elezioni, in Comune rimangono al massimo due settimane per approvare i conti. E con una mole di quasi 3mila emendamenti depositati ieri dall'opposizione, anche se il Consiglio venisse convocato tutti i giorni, non è detto che si arriverebbe al voto. Solo De Corato ha presentato 1.596 richieste di correzione come primo firmatario (condivise dagli altri gruppi del centrodestra), la Lega circa 1.200, con la ventina del Pd e quelli di altri gruppi, si arrva a 2.849. «Le priorità per noi sono due - spiega De Corato -: più sicurezza e prima gli italiani», gli spostamenti di spesa richiesti vanno in quella direzione. Più fondi per mandare i vigili nei quartieri e la cittadinanza come primo requisito per beneficiare di aiuti e case del Comune. Ma l'obiettivo è fare ostruzionismo per impedire l'approvazione dei conti, «il centrosinistra ha voluto sbilanciarli a favore di immigrati e nomadi, noi chiediamo almeno 15 milioni in più per i milanesi. Riscriveremo il Bilancio con il futuro sindaco, Stefano Parisi» ha detto De Corato contando sulla vittoria del candidato. Tra i vari emendamenti, la Lega punta su un fondo da 3 milioni per i cittadini danneggiati dai cantieri M4 («il Pd ha pensato solo ai commercianti» avverte Luca Lepore), 2 milioni per l'acquisto di auto ibride o elettriche per il trasporto disabili e chiede di eliminare dal testo l'ipotesi di estendere in futuro il pagamento di Area C ai mezzi ibridi. Il Pd ha pronto uno spostamento di spesa da 2,5 milioni per creare un pacchetto di fondi a favore dei negozianti che hanno esercizi lungo il tracciato della M4 in costruzione, 300mila euro per la ristrutturazione di scuole, un milione per la Fondazione Milano e nel testo vuole inserire l'ipotesi di agevolazioni per i mezzi pubblici per alcune categorie (ad esempio, i detenuti che lavorano fuori dal carcere). «Spero che si possa trovare un accordo con l'opposizione per approvare entro fine mandato il bilancio in modo che chiunque sia il futuro sindaco possa partire subito con i lavori, l'interesse per la città deve prevalere sulle logiche elettorali» l'appello del capogruppo Pd Lamberto Bertolè. Una proposta che il capogruppo di Forza Italia Pietro Tatarella definisce «inascoltabile».E si è chiusa con una fumata nera ieri l'elezione del presidente della Commissione d'inchiesta su Expo. Il centrodestra aveva scelto di puntare sul leghista Luca Lepore, subentrato in commissione ad Alessandro Morelli, ma Sel ha contestato: «Non è sufficiente la delega del capogruppo, serve la comunicazione in Consiglio». L'intervento «salva-Sala» del capogruppo Mirko Mazzali. Per «non dare il fianco a chi non vuole chiarezza ed evitare ricorsi ho proposto di rinviare il voto a domani (oggi, ndr.)» ha spiegato De Corato, presidente pro tempore. Ma Lepore già avverte: «Per evitare che si perda tempo aspettando fotocopie, se la società Expo non fornirà subito tutti i documenti faremo una spedizione negli uffici per esaminare gli originali».