Bilancio: tasse e sacrifici per tutti ma restano le domeniche a piedi

Quasi un miliardo di euro di tasse sulle spalle dei milanesi, ma la giunta arancione non prevede di togliere neanche un centesimo all'enorme esborso per ognuna delle «Domeniche a spasso»: ben 250mila euro a domenica. È questo uno dei punti che Riccardo De Corato (FdI) evidenzia da una prima sommaria lettura del Bilancio di previsione 2013 del Comune. «Nessuna spending review sui capitoli di spesa dei vari assessorati e invece ancora tanti sprechi», commenta specificando alcuni punti. Si va dalle spese per il personale che aumentano di quasi 17 milioni di euro, all'albergo low cost nello stabile comunale di Tipa di Porta Ticinese, passando per le mancate alienazioni di stabili per milioni di euro. Riccardo De Corato fa notare anche la relazione dei controllori allegata al Bilancio in cui c'è un «vero attacco a due società, MilanoSport e Sogemi che gestisce i mercati generali». Per quest'ultima nella nota si parla di inadeguati «modelli di business», mentre per la società che gestisce palestre e piscine si evidenzia l'«attività costosa» e «scollegata» dal Comune.