Bimba uccisa sulle strisce da un motociclista

La piccola, 8 anni, era con nonno e fratellino Il centauro si è fermato, inutili però i soccorsi

«Bambini, ancora bambini travolti sulla strada...» sussurranno sconvolti gli operatori del 118. Infatti, dopo il cinesino - il piccolo Qhu Y. B., 7 anni - travolto lunedì pomeriggio da ben due auto in via Giacosa (zona parco Trotter) ieri è toccata a un’altra bimba, stavolta italiana e di 8 anni, alla quale però è andata molto peggio: è stata uccisa da una moto che l’ha investita in via dei Missaglia. Un incidente-fotocopia di quello di lunedì: entrambi i piccoli, infatti, sono stati travolti mentre correvano sulle strisce pedonali dove non c’era un semaforo. Tuttavia, mentre Qhu sembra aver superato le ore più critiche e, in seguito a un violentissimo trauma cranico, resta ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda, Margherita ieri è deceduta subito dopo il suo arrivo alla clinica di Rozzano Humanitas. È lì che gli operatori del 118 l’hanno trasportata con l’elisoccorso quando, giunti sul posto dell’incidente, si sono accorti che le sue condizioni erano disperate.
L’incidente è avvenuto una decina di minuti prima delle 19. Margherita R., residente a Baggio con la famiglia, ieri pomeriggio si trovava al Gratosoglio, in via dei Missaglia, dai nonni. Un motociclista napoletano, a bordo della sua rombante Harley Davidson se l’è trovata davanti all’improvviso, mentre transitava a velocità sostenuta verso la periferia. La piccola, a fianco del nonno e del fratello gemello, correva sulle strisce e l’impatto con la moto è stato inevitabile e fortissimo. Per l’urto il corpo della bambina ha fatto un volo di diversi metri, quindi è ricaduto sull’asfalto dove Margherita ha battuto violentemente il capo. L’arrivo immediato dei soccorsi e i tentativi di rianimarla, sia sul posto che all’Humanitas, sono stati inutili: la piccola è morta poco dopo il suo arrivo in ospedale.
Adesso toccherà ai vigili del Radiomobile ricostruire la dinamica dell’incidente e valutare con esattezza le responsabilità. Intanto il centauro napoletano è stato indagato per omicidio colposo e, come previsto dal codice della strada, il mezzo gli è stato sequestrato.
Ma non è tutto. Sempre ieri, un’ora e mezza prima dell’incidente mortale, intorno alle 17.30 c’è stato un altro scontro tra un’auto e una moto. È accaduto tra viale Berbera e via del Regno Italico (zona viale Suzzani). Nell’impatto tra i due mezzi ad avere la peggio è stato il motociclista, un 25enne milanese. Il giovane, infatti, è stato ricoverato in gravi condizioni (non corre però pericolo di vita) al vicino ospedale Niguarda. Anche in questo caso sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i vigili urbani. A questi ultimi spetta ancora una volta il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente stradale.