Bimbi nel degrado in Centrale L'Unicef si ribella: «Agire ora»

Le associazioni che tutelano l'infanzia reagiscono alle immagini-choc E Fs precisa: «Nostro spazio già messo a disposizione per l'emergenza»

Non è un certo fotomontaggio, garantisce la consigliera di Forza Italia. Dunque si può discutere quanto si vuole sulla Centrale, sull'accoglienza dei profughi, sulle responsabilità e la strumentalità. Ma una cosa è impossibile: cancellare quelle immagini dei bimbi - profughi siriani - che dormono davanti alla Stazione in mezzo alla sporcizia. Il Comune si difende rivendicando il lavoro fatto in questi mesi e chiama in causa Grandi Stazioni e governo. Ma un dato è inconfutabile: nella città dell'Expo e della moda ci sono dei bimbi che invece di andare a scuola dormono in pieno giorno su giacigli di fortuna, sopra marmi e cartoni. La cosa colpisce in profondo. E infatti, dopo le foto diffuse da Silvia Sardone, consigliere di zona di Forza Italia, intervengono un po' tutti. L'Unicef, in primo luogo. «Non possiamo restare indifferenti - dice il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini -. Le immagini di alcuni bambini siriani che dormono per terra rannicchiati su cartoni o nel mezzanino della Stazione Centrale, sono la rappresentazione di un mondo che non vogliamo e che non può voltare le spalle al calvario di questo popolo che dura da tre anni. Questa situazione rappresenta una palese violazione della Carta dei diritti dell'infanzia che prevede il diritto ad accogliere e proteggere ogni bambino ovunque esso si trovi». «La cittadinanza milanese - precisa Iacomini - si è mobilitata da tempo per assistere le famiglie siriane così come il Comune sappiamo essere sempre in prima linea nel fronteggiare questa difficile emergenza. Ma non basta. Il governo deve intervenire con misure urgenti per accogliere al meglio questi piccoli indifesi. Le istituzioni regionali, provinciali e comunali facciano quadrato e superino la polemica politica fuori da ogni strumentalizzazione che coinvolge i minori». L'Unicef lancia poi un appello in occasione della settimana della Moda, «anche per i bambini», «affinché nessuno, passando in stazione, resti impassibile di fronte a questo scabroso spettacolo». Save the Children chiede un presidio medico con orario più ampio rispetto a quello che opera solo dalle 14 alle 18 alla stazione, «in cui sia presente anche un pediatra, con prontuario medico adeguato, che possa operare in di uno spazio di visita salubre e igienico».

Intanto il gruppo Fs fa sapere di avere, il 15 settembre, messo a disposizione uno spazio di 350 metri quadri in via Sammartini, «che potrà essere concesso in comodato d'uso per tutto il periodo» dell'emergenza», rendendosi disponibile a sostenere le spese legate a progetto esecutivo e direzione dei lavori per renderlo funzionale. L'assessore Pierfrancesco Majorino prima risponde così: «Mi risulta essere uno spazio oggi assolutamente inutilizzabile. Quindi ci vorranno dei mesi. E noi è da mesi che lo chiediamo». Poi col collega Marco Granelli aggiunge: «Lo spazio offerto da Grandi Stazioni necessita di pesanti lavori di riqualificazione e messa a norma che richiederanno mesi di interventi. Altro tempo che avremmo potuto evitare di perdere se i nostri appelli fossero stati accolti tempestivamente». Quindi fa i conti: da ottobre dalla Stazione sono transitate 38mila persone, 10mila bimbi, tutti ospitati da Comune, Caritas Ambrosiana, Terzo Settore e volontari, fino ad ospitare 1.400 profughiper notte