Bimbo di 8 anni cade dal balcone

La mamma, una spagnola di 41 anni, quando doveva correre al lavoro o le capitava un imprevisto, lo affidava alle amorevoli cure della vicina di casa, una romena 69enne che era diventata, a tutti gli effetti, come una zia, una persona di famiglia. Anche ieri mattina è andata così: prima di uscire di casa Marco (il nome è di fantasia, ndr), che vive con la sua mamma di un appartamento al secondo piano nello stabile di via Imbonati 76, in zona Maciachini, è stato affidato, non senza una stretta al cuore, alla signora del primo piano. Un saluto, un bacio veloce e via, la spagnola era già fuori casa per buttarsi nella frenesia della città e iniziare la sua giornata di lavoro. Che però non doveva essere come tutte le altre. A mezzogiorno, infatti, per la mamma di Marco è arrivata una doccia fredda, una notizia inquietante: il suo bimbo, sportosi eccessivamente sul davanzale della finestra della vicina, aveva perso l'equilibrio ed era caduto nel vuoto, finendo sull'asfalto del cortile interno dello stabile di via Imbonati dopo un volo di quasi 10 metri.
La corsa febbrile al Niguarda, la paura, le lacrime, le domande della polizia per stabilire, alla fine, che si è trattato di un incidente. Un susseguirsi infinito di emozioni da sfinimento per una donna sola, che può contare semplicemente su se stessa e che ha dovuto vivere l'incubo di perdere il proprio bimbo. Marco in un primo tempo, infatti, sembrava gravissimo. Tuttavia, con il passare delle ore, la sua mamma ha ricominciato a sperare. I medici del grande ospedale confermano che la prognosi del bambino resta sì riservata, ma sono fiduciosi sul miglioramento delle sue condizioni al punto da sbilanciarsi e affermare che non corre pericolo di vita.
Era andata ancora meglio a un bimbo cinese di 5 anni caduto poco più di 20 giorni fa dal secondo piano di uno condominio di via Jacopino da Tradate: il piccolo se l'era cavata solo con una frattura al polso e qualche graffio. La nonna a cui era stato affidato, una 50enne, colpevole di abbandono di minori per essersene andata a fare una passeggiata, era invece stata arrestata e poi scarcerata con l'obbligo di firma in caserma.