Birre artigianali, è boom Milano capitale di bionde

Chi si avventura in Baviera, nella Vallonia trappista o al di là della Manica a caccia di birre d'essai, continui pure a farlo: viaggiare è capire, si sa. Se arriva da Lombardia e dintorni, però, si ricordi che, quanto a nettare di luppolo, se la sta giocando ad armi pari. Questa sera, alle 20, una piacevole conferma verrà da Teo Musso, l'eccentrico papà della birra Baladin, che in via Solferino 56 apre il primo Baladin brewpub nella nostra città (ne conta 13 in tutto il mondo). Sarà un evento: birre alla spina, carne piemontese, chips e cola Baladin. Un cammino in crescendo, quello della Baladin, nata in Piemonte nell'anno di grazia 1996 e oggi entrata nel gotha delle «homemade» che hanno fatto il botto. Negli stessi mesi, in quel vero e proprio Rinascimento birrario italiano, apriva a Milano il birrificio Lambrate, in testa alla carica dei... 101 microbirrifici attivi oggi in Lombardia, prima regione in Italia per numero e riconoscimenti. Sempre in città, in via Ortica, dal 2002 c'è il Giardino della birra: impianti a vista, birre crude e bistecche argentine. Uno dei primi, fuori Milano, è stata l'Officina della birra di Bresso, con un impianto Caspary a fermentazione aperta. Da provare la schiuma compatta della Speciale. Del 1998 è la Fabbrica di Saronno, ancora un punto di riferimento nella zona e non solo, con la sua classica bionda e una stuzzicante fumé. Nell'Alto Milanese è noto anche l'Orso Verde di Busto Arsizio, che propone una decina di integrali pluridecorate: fra tutte la doppio malto Nubia, 5 stelle Slow Food e oro assoluto nel primo campionato tricolore delle artigianali. Due passi e sei al Birrificio di Gallarate, che dal 2011 abbina cibi genuini a ottime birre, tra cui la stout Ferro 8. Extraomnes! La nota formula che apre il conclave ha ispirato i fondatori di un brewpub di Marnate (Varese) che ha ottenuto il premio Bottiglia di Slow Food. Tra i birrifici che hanno già un nome, ecco quello di Como, che ha appena preparato la Bicentenaria, edizione limitata in onore dei due secoli del Teatro Sociale. Nei paraggi, compie 10 anni il Vismara di Bulgarograsso, che lavora secondo le leggi di purezza bavarese. E meritano un assaggio le 30 birre di Bi-Du, a Olgiate Comasco, le 21 del Lariano e gli ottimi prodotti del Birrificio Italiano di Lurago Marinone, con la fruttata Scires, la lager Amber Shock e la bianca Vudù. Se poi sconfini in Piemonte, trovi i 7,8° della TripleXXX, il gioiello del Birrificio di Trecate (Novara) che ha stravinto il mondiale della Birra 2009, davanti a tedesche e belghe. E il trend continua, tra «vecchie glorie» e new entries: in Brianza il Menaresta di Carate, il Rurale di Desio e il monzese Fermentum. L'anno scorso ha aperto il Birrificio Pavese. Più lontani, l'Elav di Comun Nuovo (Bergamo), il Babb di Manerbio (Brescia, premio Birreria dell'anno 2006) e i valtellinesi Stelvio e Spluga. Molto apprezzata la Manerba Brewery, dal 1999 sul Garda, medaglia d'argento Unionbirrai con Route 66. Ma se parli di birre in Lombardia non puoi dimenticare il maestro Franco Re, scomparso un anno fa.