Bit, il turismo riparte da Fiera Milano City (con i convegni del digitale di Bergamo)

Sempre più stranieri in città. E piazza Gae Aulenti fa concorrenza al Cenacolo

Paola Fucilieri

Un incastro temporale volutamente rivoluzionario e strategico quello della nuova Bit, la Borsa italiana del turismo. Che da domenica 2 a martedì 4 aprile 2017 non solo cambia location e da Rho «torna» a Fiera Milano City e negli ambienti del Centro congressi Mico (il più grande d'Europa), ma si svolgerà anche in contemporanea con l'apertura del Salone del Mobile e di MiArt proprio per creare sinergia tra le varie manifestazioni e creare una esperienza unica per i visitatori. In una Milano che diventa sempre più cool, come ha sottolineato Roberta Guaineri, assessore allo Sport e tempo libero nella giunta di Giuseppe Sala. Proprio davanti al sindaco, infatti, durante un recente viaggio a Tokyo con la Scala e il suo «Don Chisciotte», Guaineri ha sperimentato personalmente come i giapponesi siano completamente conquistati dalla nostra città.

Roberto Rettani, presidente di Fiera Milano, giovedì pomeriggio all'Acquario Civico di viale Gadio ha illustrato tutte le nuove alleanze della sua creatura in metamorfosi che quest'anno aspetta circa 6mila visitatori da 5 continenrti e 2mila espositori. Come il ritorno della delegazione statunitense composta di operatori turistici interessati ai flussi di viaggiatori yankee protesi verso l'Europa (il console americano a Milano Robert Peaslee, in un intervento, ha offerto tutta la sua collaborazione). La novità assoluta di quest'anno consiste però nella Travel Alliance che Fiera Milano, leader del settore turistico in Italia, ha siglato con Paolo Bertagni (presente in videoconferenza) presidente di Givi srl, casa editrice di «Guida Viaggi», «About Hotel» ma soprattutto di NF, l'evento bergamasco dedicato al mondo del turismo professionale con un focus particolare sugli ambiti del digitale. In sostanza Fiera Milano acquisirà tutta la convegnistica bergamasca di punta in una partnership che razionalizzerà l'offerta fieristica per incrementarne il peso a livello internazionale. «Spesso hanno affermato che il turismo è il nostro petrolio - ha sottolineato Rettani - e a lungo l'Italia è stata al primo posto nel mondo nel settore. Ora si trova al quinto e prima è la Francia».

Quest'anno la Bit sarà divisa in 4 filoni tematici dedicati al tempo libero, al lusso, ai viaggi d'affari e allo sport, quindi ci saranno percorsi dedicati alle nozze e alla ristorazione.

Tornando a quanto Milano sia di moda all'estero, Guaineri ha individuato due tipi di viaggiatori/visitatori: quelli che sono di passaggio e che cercano la città da scoprire, magari più legati a monumenti storici come il Duomo o a opere come il Cenacolo Vinciano e coloro che ci tornano per visitare attrattive come piazza Gae Aulenti o girare la Lombardia. «Perché la città diventi sempre più cool dobbiamo fare sistema, fare gruppo» ha spiegato Guaineri.

«Manca ancora troppo la coscienza della città moderna - ha aggiunto Rettani -. Secondo le recenti statistiche di Mastercard Milano, anche grazie al posizionamento internazionale incredibile offertole da un evento come Expo - è la prima città d'Italia visitata quest'anno. Siamo invidiati - ha concluso il presidente di Fiera Milano - e ci deve essere una coscienza più diffusa del ruolo che la nostra città può avere nel futuro. Il miglior volano per attuare tutto questo è, anche se sembra un gioco di parole, l'amore dei cittadini per Milano.