La prima di Bonomi alla Scala «Milano traina l'economia»

Il debutto del nuovo presidente con Calenda e Boccia «Con post Expo ed export si crescerà al 2 per cento»

Marta Bravi

«Milano e la Lombardia sono tornati a trainare l'economia». Parola di Carlo Bonomi, neo presidente di Assolombarda, nel corso della sua prima relazione all'assemblea generale che si è tenuta ieri al teatro alla Scala. In prima fila il sindaco Beppe Sala, il governatore lombardo Roberto Maroni, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il presidente uscente di Assolombarda Gianfelice Rocca. «Un risultato frutto di diversi fattori: dal polo scientifico e tecnologico post Expo al 76,3 per cento delle imprese del nostro territorio che esporta. Qui a Milano e in Lombardia vive la fiducia per un ritorno a tassi di crescita intorno al 2 per cento annuo nazionale».

La conferma viene dai numeri: il 56,1 per cento delle imprese lombarde esporta verso i paesi extra Ue. Non solo, rispetto al 2008 le esportazioni sono cresciute del 50% verso la Cina, del 37% verso gli Usa, del 17% verso i Paesi extra Ue. Positivo anche il dato sull'occupazione in regione che registra un tasso ben superiore alla media nazionale: 66,2 per cento contro il 57,2. Cresce quindi il numero degli occupati, con un aumento dei laureati (puù 210mila) e delle donne (più 75mila). «Rimangono però delle criticità - ha sottolineato il presidente Bonomi - a partire dalle imprese manifatturiere che continuano a diminuire (97mila a fine 2016) con un tasso di decrescita dell'1,2 per cento annuo. Se la produzione è salita al meno 7,3 per cento rispetto al picco precrisi, il dato nazionale segna ancora un meno 21,6 per cento». Necessità di far meglio, sottolinea, anche sul fronte dei prestiti bancari che si attestano al meno 14 per cento nell'ultimo trimestre del 2016 e gli investimenti fissi lordi (meno 24,3 per cento), mentre calano i fallimenti d'impresa, anche se rimangono ancora il doppio rispetto al 2008.

«Oggi Milano è la capitale dell'impresa e c'è un punto fondamentale che è l'occupazione in crescita ed è la più bella notizia che potessimo avere, grazie all'imprenditoria locale e alle 330 multinazionali che stanno sul territorio» commenta con una punta di orgoglio il sindaco Sala. Il turismo è «sorprendente», con gli «arrivi nel primo quadrimestre del 2017 che segnano un più 14 per cento rispetto al 2016». La «sfida vinta» è certamente «quella di Expo», ma c'è anche «un lavoro di ogni giorno e in cui si va avanti». Il sindaco parla poi di una responsabilità collettiva: «Io non la rifuggo, anzi la cerco. C'è il problema della burocrazia, perché il peso sulle aziende è enorme e stiamo facendo un grande sforzo».

Il governatore lombardo Maroni ha ricordato «Garanzia giovani», il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni, lanciato nel 2014: «Sono più di 100mila i giovani presi in carico (il 97 per cento sono lombardi) - ha ricordato il governatore - e oltre 90mila sono già stati assunti in 19mila aziende lombarde. Sono stati erogati come bonus alle aziende 83 milioni. Sono dati di grande rilievo che ci rendono per il futuro lavorativo dei nostri ragazzi».

Asset strategico per l'economia lombarda e nazionale, «portare l'Ema a Milano» ha sottolineato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Per arrivarci «la questione di stile è determinante è una questione di metodo e di merito, è una questione del nostro futuro». E per Bonomi «Ema non è solo un fattore economico per il territorio, è il valore nazionale della nostra visione e della nostra capacità».