Boom giovani: negli ultimi 2 anni ce ne sono trentamila in più

Il dato (+4,8%) è molto più alto della crescita della popolazione

Si sa che Milano è una città in cui gli anziani giocano un ruolo importante, ma forse un dato poco noto, o su cui si riflette meno, è che la città è molto attrattiva anche per i ragazzi. Non solo giovani cervelli in fuga, secondo le lamentele più diffuse, ma anche tanti Millennials che scelgono Milano o comunque si ritrovano a vivere qui, nella città che è tornata a essere una capitale moderna.

Vediamo qualche dato, che è stato fornito da Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, durante il convegno «Milano Il Futuro». Gli over 65 sono il 22%, contro circa il 19% di Barcellona e Monaco. E questi dati sembrerebbero far pensare a una città senescente. Ma Milano, dicevamo, è anche una città sempre più giovane e anche in modo consistente. Nell'ultimo biennio a Milano i giovani tra i 15 e i 34 anni sono aumentati del 4,8%, ossia di ben 30mila residenti, a fronte di una crescita della popolazione dell'1%. È evidente che la differenza tra l'incremento della popolazione nel suo complesso e la percentuale di crescita della popolazione giovane (tra i 15 e i 34 anni) rende il dato particolarmente significativo.

I due elementi, una Milano che invecchia e che al contempo ringiovanisce, possono a prima vista sembrare inconciliabili e invece, a guardare in profondità, si potrebbe anche trattare delle basi dell'«alleanza tra generazioni» di cui si va a caccia da anni, senza per altro riuscire a trovare davvero una ricetta che al momento sembra il sogno dell'alchimista.

Secondo Rocca, però, chi studierà potrà farlo anche in vista di un Welfare sempre più ampio e «la sfida delle Scienze della Vita non porterà solo ad accrescere l'attrattività verso gli studenti stranieri», ma «a una Milano che sostiene gli anziani, che li accompagna in una piena partecipazione alla vita attiva, che lancia la sfida dell'invecchiare in buona salute». Tutto ciò, dice il presidente Assolombarda, «ha bisogno della scienza, della medicina, della telemedicina, dell'assistenza a distanza, della innovazione che viene dalle Università e dalle start up promosse dai giovani». E Rocca è un sostenitore della sede dell'Ema, l'Agenzia Europea del Farmaco, a Milano.

Se Milano è attrattiva per i giovani è certamente per i dati economici (oggi il pil di Milano è dell'1,2% al di sopra di quello del 2008, mentre l'Italia è ancora indietro di un 6% rispetto al periodo pre-crisi), per le 90 imprese con più di 1 miliardo di fatturato (contro le 50 di Monaco, le 37 di Barcellona, le 16 di Torino), ma anche per la vitalità scientifica: sono otto le università presenti nelle classiche mondiali degli atenei con più stelle, nonostante le risorse a disposizione non siano esattamente al top. E poi c'è la verve di tutto ciò che a Milano è effervescente, come ben si vede nella settimana della moda e in questi giorni di Salone del design, quando il pubblico è più internazionale che mai. Tutte cose che piacciono ai giovani (e non solo).

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