Le borse di Louis Vuitton si mangiano Cova

La pasticceria Cova di via Montenapoleone, simbolo storico del «luxury food» cittadino, da oggi non è più milanese ma entra a far parte della galassia del colosso francese Lvmh (Louis Vuitton Moet Hennessy Sa) puntando ad espandersi all'estero. Cova era già finita nel mirino di Prada, le cui vetrine si affacciano di fianco. Ora i francesi hanno acquisito una partecipazione di maggioranza, ma la famiglia continuerà ad essere presente nel capitale della società e nel management «per garantire la continuità che Cova ha saputo conquistare nel corso di due secoli».

Commenti

m.m.f

Ven, 28/06/2013 - 08:38

......quel poco che era a rappresentare nel meglio la parola Italia viene acquistato dagli stranieri. Qui rimangono la mafia,la camorra,la n'dragheta,le tasse,gli immigrati,la pressione fiscale,le tasse,le tasse sul lusso,il limite al uso dei contanti,la segnalazione a carico di chi spende come fosse un delinquente,monti (andrebbe esiliato nel sahara),la pizza,i clandestini,900 parlamentari,gli sperchi e i comunisti.