Bramieri vive in un applauso di un mese

Uno spettacolo al Manzoni e una mostra di memorabilia

Luca Testoni

«Un applauso lungo un mese» per Gino Bramieri.

Messe da parte, per una volta, frecciate e polemiche tipiche della politica quotidiana, il Comune di Milano e la Regione Lombarda hanno risposto presente all'appello della nuora Lucia, ultima erede della famiglia del grandissimo comico milanese, che, nel ventennale della morte, ha organizzato una kermesse in suo onore, chiamando a raccolta gli amici di Bramieri e aprendo i bauli di famiglia per fare conoscere i suoi tantissimi ricordi. E di ricordi, statene certi, queste grande mattatore ne ha davvero accumulati tanti nel corso di una carriera iniziata nel 1945, debuttando con l'avanspettacolo, e finita pochi mesi prima di andarsene, nel 1996, dividendosi tra teatro leggero e musicale, cinema (35 film), radio (da Gran varietà a Batto quattro e a Permette cavallo) e a tantissima televisione (è stato protagonista di tante trasmissioni di successo, entrate nella storia della tv (L'amico del giaguaro, Senza rete, Vengo anch'io, G.B. Show e Norma e Felice).

Dietro la curiosa iniziativa, ribattezzata per l'appunto «Un applauso lungo un mese» (che proseguirà fino al 29) c'è la volontà di raccontare l'uomo dietro il mitico barzellettiere. Già, le barzellette. Raccolte in innumerevoli libri e figlie dell'osservazione di tic, di ascolti altrui e imitazioni di inflessioni dialettali, rimangono ancora oggi una sua inimitabile prerogativa.

Fiori all'occhiello della manifestazione sono una mostra e uno spettacolo teatrale, quest'ultimo (gratuito) in programma lunedì sera. Entrambe le location lasciano trasparire la milanesità del personaggio: per la mostra, condensato di ricordi, fotografie, memorabilia (tra cui anche le pagelle e l'ultimo Telegatto), è stata scelta la biblioteca dell'Incoronata, in corso Garibaldi, dove Gino era nato nel 1928 in una casa di ringhiera. L'happening live - con l'obiettivo di ripercorrere le tappe fondamentali della carriera di Bramieri -, si svolgerà al teatro Manzoni davanti alla presenza, tra gli altri, di Marco Columbro, Gerry Scotti, Iva Zanicchi, i Legnanesi, Francesco Salvi e il quartetto vocale Voci di Corridoio. Al Manzoni, infatti, Bramieri ha recitato per l'ultima volta, nell'inverno del 1995, quando era ancora in piena forma e aveva messo su casa nella centralissima Torre Velasca. Una curiosità: durante la serata, Poste Italiane ricorderà il grande comico con uno speciale annullo filatelico su cartolina dedicata, stampata in tiratura limitata.