Brunetta, semaforo verde al call center comunale: «Un servizio innovativo»

L’inaugurazione alla Fiera di Rho-Pero di ComPa, il Salone europeo della comunicazione pubblica, dei servizi al cittadino e alle imprese e poi una visita, in fondo a via dei Missaglia, alla sede dello 02.02.02. Il call center unico del Comune con cui prenotare certificati, chiedere consulenze su Ici ed Ecopass o un aiuto per tutto ciò che riguarda gli adempimenti comunali. Una giornata milanese, ieri, per il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che, dopo aver rivelato di aver appena rilasciato un’intervista a Playboy, ha anche inaugurato, nelle sedi di Ibm e Mediaset, le postazioni «Rete Amica On the Job». Una possibilità offerta ai dipendenti che, senza bisogno di muoversi dal luogo di lavoro, potranno rinnovare il passaporto, ottenere visure anagrafiche, servizi come i pass per la sosta, pagare la tassa sui rifiuti, le tasse scolastiche, accedere a visure e pagamenti Inps.
«Milano - spiega il sindaco Letizia Moratti - figura tra i comuni italiani, il 9% del totale, che effettuano pagamenti on line e presto, non appena il ministro ci chiamerà a realizzarla, saremo pronti anche per offrire il servizio di posta certificata. Stiamo proseguendo con una serie di altre iniziative che hanno già dato risultati positivi, come la diminuzione dei tempi d’attesa, sia presso i nostri sportelli di via Larga, ridotti del 40%, sia per le pratiche d’invalidità civile, scesi da sei mesi a cinque giorni». E i cittadini, almeno a guardare i numeri, sono soddisfatti. Per l’84,79 per cento degli utenti (il dato di ieri a mezzogiorno), il giudizio sul servizio è «positivo». Per l’11,7 per cento è «sufficiente», mentre «negativo» è solo per il 3,6 per cento. Per il ministro Brunetta, un ottimo servizio ai cittadini e ai milanesi «che sta dalla parte della gente, quindi complimenti al sindaco e agli assessori che hanno creato questa sorta di linea amica. Il futuro della pubblica amministrazione è sì la voce, ma è soprattutto internet. Basta sportelli, orari di chiusura, code». Perché con la posta certificata si farà tutto via mail, si richiederanno visure, atti, documenti e il Comune avrà il dovere di rispondere in tempi certi. «Il servizio Infoline, partito nel 2007, è nato - spiega l’assessore Stefano Pillitteri - come pioniere nella città di Milano in cui non esisteva nulla di simile, ma solo una selva caotica di numeri verdi. In poco tempo ha saputo diventare una realtà consolidata che, oggi, si pone in perfetta coerenza con l’iniziativa ministeriale “Reti Amiche”».
Eppure tra gli scambi di complimenti, il sindaco e il ministro hanno trovato il tempo anche per uno scambio di battute sui mancati trasferimenti statali necessari al Comune per saldare i debiti di Almaviva, l’azienda cui è affidato in appalto la gestione del numero unico. Come ha ammesso anche il presidente Alberto Tripi, Almaviva vanta un credito con il Comune di 2,7 milioni di euro che risale al 2008. «Una somma non esorbitante - ha osservato il manager - rispetto ai circa 200 milioni di crediti che Almaviva ha accumulato in questi anni con le pubbliche amministrazioni», ma sufficiente per unirsi all’invito del sindaco affinché il ministero trasferisca fondi al Comune di Milano.