Bugie e progetti incompiuti La ex giunta sfida la nuova

Metti una sera a cena cinque ex assessori. Appuntamento mercoledì scorso in una tranquilla pizzeria di via Cadore. Mezza giunta Moratti, c'erano Maurizio Cadeo (Arredo Urbano), Bruno Simini (gestiva i Lavori pubblici), Giampaolo Landi di Chiavenna (Salute), Stefano Pillitteri (Servizi civici), Andrea Mascaretti (Aree cittadini e ancora a Palazzo Marino come consigliere del Pdl). Assente giustificato (ma richiamato in collegamento telefonico) Alan Rizzi, ex assessore allo Sport e oggi capogruppo del Pdl in Comune. Un pò di amarcord iniziale. E un pò di amarezza per tanti progetti messi in cantiere nell'ultimo arco del mandato, chiuso nel maggio 2011 con la vittoria di Giuliano Pisapia e la sinistra alle elezioni, e rimasti nel cassetto. E la cena degli ex è diventato un piano di «guerra» (mediatica) alla nuova giunta. La vecchia guardia vuole sfidare gli assessori comunali arrivati al primo giro di boa: «Useremo diversi canali - spiega Alan Rizzi -, prima di tutto creeremo un indirizzo Twitter e Facebook, poi organizzeremo incontri aperti alla gente, chiunque abbia proposte da suggerire a una amministrazione che è dimostrata a corto di idee sarà benvenuta». E la vecchia squadra inviterà la nuova ad un confronto sulle cose fatte - o bloccate - in una tv locale a settembre. «Abbiamo sentito il dovere - spiega Cadeo - di riproporre il nostro impegno sociale, culturale e politico per rilanciare il ruolo e la dimensione internazionale di Milano. La novità di questa iniziativa, che pur parte da ex assessori, è di essere aperta al contributo di tutti. Facciamo circolare le idee, sarà un “governo ombra“ aperto a tutti i cittadini». Noi, spiegano gli ex, «vogliamo, con correttezza e serenità, rompere il silenzio che con molte complicità è sceso sull'operato dell'attuale Amministrazione e sfidare questa giunta paralizzata dall'ideologia e dalle divisioni interne. Ci dichiariamo pronti a confrontarsi sui grandi e piccoli temi della nostra città».
Qualche esempio? Rizzi ribadisce che anche negli anni passati le risorse erano scarse, «ci inventavamo iniziative a basso costo o sponsorizzate». Dove è finita, domanda ai nuovi amministratori, «la Due giorni dello sport, con cui promuovevamo sport per i bimbi anche in chiave di salute portando in piazza 35 specialità da provare gratis (basket, pallavolo, arrampicata ecc.) e le associazioni del territorio per avere informazioni? Le iscrizioni in via continuativa in quegli anni sono salite del 12%, ora il Coni registra un calo del 6 per cento all'anno». E sottolinea la «grande perdita di non aver più investito dal 2011 sul passaggio del Giro d'Italia a Milano». Cadeo rilancia «l'attività dell'associazionismo al parco delle Cave, era il vero presidio del territorio» o «il piano anti-graffiti», il «festival Led di luci natalizie, che si potrebbe salvare almeno come concorso di progettazione nelle scuole di design» o «i concerti di pianoforte in Galleria». Landi ricorda che la giunta Pisapia «ha azzerato l'assessorato alla Salute» e sono finite ad esempio «le Piazze della salute che avevano consentito ai milanesi di sottoporsi gratis a visite mediche e diagnostiche». Pillitteri, tornato a fare l'avvocato, si domanda (tra gli altri) che fine ha fatto il progetto E-form, per la semplificazione burocratica: «Avrebbe creato un modello standard e unificato per tutte le autorizzazioni comunali, da inoltrare e "lavorate" per via informatica evitando giri di carta e rimpalli tra uffici. Contavo di implementarlo in un paio d'anni ma sono trascorsi ed è sparito nel nulla».