La buona notizia: un network dà speranza in via Paravia

Chi entra in via Paravia 80, vicino a Lotto, non lo fa per raccontare una bella storia, ma il fatto che via Paravia 80 esista a Milano è una garanzia per tante persone che vogliono trasformare un trauma in una speranza nel domani. Qui ha sede l'associazione «Nps. Network persone sieropositive», nata a Milano nel 2004, quando l'Aids era una malattia che faceva cronaca, e ora ha centri in tutta Italia.

Il consiglio direttivo di «Nps» è formato da persone sieropositive di tutte le età, anche giovani. Oggi il virus dell'Hiv non fa più notizia come un tempo, ma la sua diffusione resta alta, soprattutto a Milano. L'infezione ha cambiato volto e forse un nuovo ritratto non è mai stato disegnato, ma l'associazione milanese è perfettamente in grado di eseguirlo, visto il numero di cittadini che ogni giorno si rivolge a loro: dalla ragazzina di 16 anni, al signore di 70. «Qui trovano subito un senso di sicurezza e tutte le indicazioni che servono per affrontare il problema», dicono all'associazione, presieduta da Margherita Enrico.

La prevenzione è l'arma più completa di «Nps» che non smette mai di lanciare il messaggio del rapporto protetto dal preservativo, un modo di fare sesso che purtroppo le persone non accettano, ma che continua ad essere la causa di diffusione del virus e la ragione che ne ha cambiato i connotati, perché oggi l'Hiv si contrae soprattutto attraverso rapporti eterosessuali. La missione di «Network persone sieropositive» è di ascoltare ragazzi e ragazze, uomini e donne della terza età che hanno il dubbio d'aver avuto un rapporto infettante. Quel dubbio getta il soggetto in una rete di terrore, nonostante l'avanzata ricerca farmacologica ormai sia in grado di garantire un'aspettativa di vita ai malati di Hiv uguale a quella delle persone normali.