La buona notizia

Mitico, il quartiere Giambellino. Il suo noto bar, immortalato in una celebre ballata di Giorgio Gaber, è gestito dal signor Hu, cinese doc. Il locale prosegue la sua vita ruspante. «Ma non serviranno le ruspe per riportare alla prima bellezza il quartiere» dice l'architetto Marco Ermentini, che fa parte del G124, il gruppo dell'architetto Renzo Piano che ha presentato a novembre un progetto di rinascita di Lorenteggio-Giambellino, in base al quale si respira una nuova vita grazie al collegamento del mercato comunale con il parco. «Il Giambellino ha presenze preziose come le case Aler, costruite nel 1939. Sono edificate a mattone pieno in un modo che oggi non esiste più nell'edilizia. Per questo ho parlato di rammendo e non di demolizione» dice ancora l'architetto Ermentini. Intanto c'è un «tesoretto» pronto per gli edifici cantati dal signor G, ovvero Gaber. Ottanta milioni di euro, stanziati da Comune e Regione per rifare il look di strade in cui la storia della gente vuole riavere tono e colore. Ottanta milioni di euro per abbattere le strutture più decadenti e rimettere a posto le altre, per ridelineare il piano urbanistico e far rivivere le attività commerciali. Venti milioni sono già stati bloccati da palazzo Marino: sarebbero dovuti servire per costruire un nuovo palazzo popolare in via Giambellino ancora quando il sindaco era Gabriele Albertini. Gli altri sessanta milioni arrivano dalle casse della Regione. Ora ci vuole uno studio concreto. Intanto il progetto del G124 ha aperto il corso, per far capire a chi amministrerà la città dopo le elezioni che la storia di questa Zona è un'epica senza fine. Il grigiore degli anni possono averne dato un aspetto di tramonto, ma è da questo tramonto che l'alba ritorna, grazie alla forza del mattone.