La buona notizia

Elena Gaiardoni

I cavalli possono stare dentro la cascina Sella Nuova, anzi, sono i benvenuti. La loro vita è tutta l'esistenza presente della cascina pericolante, ma tanto solida nel cuore della Zona 7 che sono in molti a continuare a sperare che un reperto di Milano, eco di storia e storie, ritrovi le fondamenta di altri secoli.

I tre cavalli non si muovono da lì, è un muto accordo tra il Comune e la cittadinanza, e il signor Antonio che volontariamente li alleva, fa un'opera di bene, intesa in vari sensi, perché il bene di questi animali è la garanzia che niente di questo luogo vuole morire, ma che tutto intende cavalcare verso una meta di rinascita. Gli animali sono custodi portafortuna, perché sanno tenere il tempo a ritmo continuo e in silenzio. Nel silenzio le cose nascono, crescono e mettono zoccoli forti.

Tre cavalli, tre desideri. Uno: nessun vento di dimenticanza deve abbattere queste mura, per le quali l'amministrazione ha investito centomila euro, in un'opera di restauro e di costruzione di una copertura abbastanza adeguata. Abbastanza. Se con il prossimo sindaco ripartirà il bando dedicato alle cascine, dentro dovrà esserci la Sella Nuova.

Due: lo stabile dovrà diventare un centro polifunzionale, come si augura l'associazione Sella Nuova, sorta da tre anni, e da tre anni impegnata nella salvaguardia di un bene storico. Oggi è difficile costruire dal nulla, meccanismi economici e anche culturali non lo permettono, a maggior ragione dobbiamo tutelare costruzioni del passato sul quale il presente può salire. Tre: la cascina un giorno sarà anche un centro dedicato agli animali, perché per anni sotto il suo umile tetto la luce della vita è stata possibile grazie a loro, che sono un anello tra ieri e domani.

Quando nessuno vuole o può stare dentro a mura poco protettive, gli animali non disdegnano di vivere proprio lì, perché a loro basta poco per abitare questa terra, sulla quale sono arrivati prima di noi. E se ne andranno per ultimi.