La buona notizia

La voce di chi non ha voce. È sempre alla ricerca di volontari l'associazione «Voce amica». Nata trent'anni fa, «Voce amica» prosegue la sua missione come tanti altri telefoni che sono diventati storia di salvezza, come il Telefono azzurro. «Pronto, sono una donna divorziata di 45 anni. Avevo tante speranze a vent'anni. Credevo nell'amore, nella famiglia, anche se la volevo diversa da quella di mia madre. Ero convinta che una donna potesse fare la sua famiglia, mantenendo la sua libertà, non essendo al servizio di tutti come fu mia madre. Ho perduto tutto, mi sono sbagliata?». Sono sempre tante le donne che cercano conforto, perché è lei, la voce, lo strumento in grado di fare una carezza non sulla pelle, ma sull'anima, è lei lo strumento musicale più bello che l'uomo possegga, lei il luogo dell'armonia, la grazia, lei, ancella della consolazione. E la carezza è volontaria. Giovani ma anche anziani oggi mettono a disposizione sedici ore al mese per dire un semplice «Pronto» al numero 02 70100000. Per fare questo hanno seguito un apposito corso organizzato dalla Zona 5. Ma dopo quel «Pronto», unico amo a cui abbocca un pesce sconosciuto, il telefono diventa filo: filo del discorso, fino di una trama di amicizia, che dà alla vita il sapore di essere una montagna degna di essere scalata, perché è sulla cima della solitudine che la neve richiama passi disposti a camminare insieme a noi lasciando un'impronta di purezza. La purezza della vicinanza di un tempo, questo ricerca un'associazione che nasce in una zona di Milano, ma offre un servizio universale, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 24.