Il business dei cartelli-truffa: al Comune già 700mila euro

Cinquantamila euro al giorno, la media degli incassi per la sosta a pagamento nella Cerchia dei Bastioni. Sono 4100 i posti delimitati dalla strisce blu all'interno di Area C sui 50.000 totali. Bene, con ieri sono 14 giorni consecutivi che sono stati esposti i cartelli posticci con le nuove tariffe. I cartelli sono «illegali» come spiegava l'avvocato ed ex coordinatore dei Giudici di pace Vito Dattolico e lo saranno fino a metà gennaio circa quando verrà firmata la determina dirigenziale o l'ordinanza sindacale, fondamentale per l'ufficializzazione del provvedimento dell'aumento della sosta.
Facendo due conti - 50mila euro moltiplicato per 14 giorni - Palazzo Marino dovrebbe aver incassato all'incirca, o meglio approssimato per difetto, 700.000 euro «indebitamente». «Come ho già avuto occasione di chiarire - spiega Dattolico - la pretesa di pagamenti senza titolo non può essere giustificata da alcuna norma nè di legge nè di civiltà giuridica per cui c'è da prevedere conseguenze risarcitorie in uno stato di diritto. Non ci si deve sorprendere se i cittadini denunceranno i fatti nelle competenti sedi». Tradotto: c'è il rischio che i cittadini chiedano il risarcimento dei danni per la restituzione degli indebiti ma anche per il danno morale. Tutto l'incasso per la sosta è illecito? «È appena il caso di osservare che incassi conseguiti in base a cartelli non autorizzati dovranno ritenersi ingiustificati» conclude l'avvocato.
Milanesi e non, pendolari e turisti, continuano infatti a parcheggiare all'ombra della Madonnina e a pagare più di quanto dovuto, stando appunto ai cartelli che riportano abusivamente le nuove salatissime tariffe. Il consiglio comunale a luglio ha infatti dato il via libera al salasso del parcheggio nelle strisce blu: con l'anno nuovo in centro si pagherà due euro per le prime due ore e poi tre euro l'ora. Dalle 19 alle 24 sarà obbligatorio sborsare due euro l'ora per le prime due ore di parcheggio, mentre prima dal tramonto in poi la sosta era gratuita. Non solo, è stata abolita anche la differenziazione tra giorni feriali e festivi: si pagherà sempre uguale, mentre prima la tariffa della domenica era forfettizzata. Con due euro si poteva lasciare l'auto per cinque ore.
Prendono le distanze gli agenti della polizia locale per una questione di competenze. «Di fronte a questa cosa che sembra illegittima, i cittadini sappiano che i vigili non c'entrano - commenta Daniele Vincini, segretario regionale del Sulpm -. ma il Comune ponga rimedio al più presto per evitare contenziosi inutili e stupidi ai danni dei cittadini».