C’era anche la clinica degli aborti

Coniugi cinesi «operavano» nel loro appartamento a Chinatown per fare abortire in maniera clandestina. I ferri usati per gli interventi venivano tenuti in una pentola di alluminio lasciata sul pavimento del bagno. In alcuni periodi veniva eseguita persino un’operazione al giorno. In condizioni igieniche spaventose. Alla modica cifra di 500 euro.
Una scoperta dei detective della Squadra mobile che nel 2003 indagavano sull’esistenza nel quartiere cinese di una coppia, con regolare permesso di soggiorno, denunciata per la violazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. La clinica degli aborti clandestini si trovava in via Giorgione numero 8 ed era conosciuta anche fuori della Lombardia.