Cade dalla bici e viene travolto da un'auto

I dati Inps lo segnalavano alla fine del 2013: a Milano e in Lombardia le principali vittime degli incidenti stradali sono i pedoni e i ciclisti. Ed è davvero una scia di lutti che non accenna placarsi quella che riguarda le persone travolte e uccise a piedi e in bicicletta. Domenica, a Gessate, una donna di 79 anni è stata investita e uccisa sulle strisce pedonali mentre tornava dalla messa e nello stesso identico punto dove, i primi di gennaio, era stato travolta e uccisa un'altra anziana, stavolta di 81 anni. Lunedì, seppure in un contesto differente e seguendo un'altra dinamica, era toccata a una donna di 79 anni in via Pola, vicino alla sede della Regione Lombardia: un camion svoltando a destra a un semaforo, dove c'erano anche le strisce pedonali, non aveva notato la ciclista, che si trovava nel suo «angolo cieco» e l'aveva investita uccidendola sul colpo. È andata meglio il giorno dopo a una 15enne al Gallaratese, in via Ugo Betti: la ragazzina è stata investita mentre attraversava sulle strisce con la bici ed è stata salvata da un'operazione in ospedale.
Alla tristissima lista ieri si è aggiunto un altro nome, quello di Hassan El Chami, un marocchino di 50 anni, che è stato investito mentre, in sella alla sua bicicletta, stava pedalando sotto la pioggia verso Milano sulla Vecchia Vigevanese all'altezza di Cascina La Guardia di Sotto. Intorno all'una dell'altra notte il nordafricano, infatti, ha perso l'equilibrio, è caduto a terra ed è stato travolto e schiacciato dall'auto che lo seguiva. L'investitore, un 23enne milanese, non ha potuto evitarlo e si è immediatamente fermato per soccorrerlo. Il marocchino è morto poco più tardi al san carlo.
Ennesimo investimento sulle strisce pedonali infine ieri poco dopo le 18 al Dergano. Una donna di 76 anni è stat investita in via Ciaia. Portata in gravi condizioni al Fatebenefratelli l'anziana è stata operata e le sue condizioni sono in via di miglioramento.